Il sindaco di Mendicino, Irma Bucarelli, esprime forte preoccupazione per la mancanza di risorse governative certe che ostacolano la stabilizzazione dei tirocinanti di inclusione sociale calabresi, chiedendo un impegno concreto per i Comuni in dissesto.
Il sindaco di Mendicino, Irma Bucarelli, interviene con fermezza sulla complessa questione dei Tirocinanti di inclusione sociale (Tis) calabresi, esprimendo forte preoccupazione per le loro prospettive di stabilizzazione.
Per la prima cittadina, la mancanza di risorse certe e storicizzate da parte del Governo ostacola significativamente il percorso di assunzione di questi lavoratori, soprattutto per i comuni in dissesto finanziario.
Il sindaco Bucarelli ha evidenziato la difficile situazione del Comune di Mendicino, che, trovandosi in dissesto e con risorse finanziarie limitate, ha comunque a cuore la tutela dei lavoratori in servizio presso l’ente.
Ha ricordato la sua partecipazione convinta agli incontri con gli oltre duecento sindaci calabresi e la sottoscrizione del documento comune che ha richiesto fondi e regole certi. Bucarelli ha sottolineato che i tirocini di inclusione sociale devono essere “strumenti di reale inserimento e non devono essere strumentalizzati a fini politici o ideologici“.
L’amministrazione di Mendicino ha chiesto con forza un parere positivo sulla possibilità di stabilizzare tutti i lavoratori coinvolti, senza distinzione di età o stato di forza lavoro. L’obiettivo è riconoscere il valore e l’impegno di queste persone che, con sacrificio, contribuiscono quotidianamente alla comunità.
In particolare, è stata manifestata la volontà di non perdere i lavoratori ultrasessantenni, che in questo momento sono stati costretti a un “riposo forzato”, e per i quali è stata già avviata la procedura di caricamento sulla piattaforma.
La battaglia del sindaco Bucarelli è descritta come amministrativa, sociale e di difesa del lavoro, rifiutando qualsiasi tentativo di strumentalizzazione politica “sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie”.
Il sindaco ha lanciato un appello al Governo centrale per un impegno concreto e duraturo, chiedendo la storicizzazione di somme più cospicue a beneficio di tutti i comuni. Qualora ciò non fosse possibile in via generale, ha richiesto che i comuni in dissesto siano in ogni caso accompagnati con lo stanziamento concreto di dette somme, almeno finché non raggiungano condizioni di riequilibrio finanziario stabile.
“È assolutamente necessario accompagnare, con uno stanziamento più importante, tutti i lavoratori inclusi nel bacino fino alla data di collocamento a riposo, evitando di umiliarli così come già avvenuto con gli over 60 ai quali è impedito di continuare a lavorare e servire la propria comunità accrescendo anche la propria autostima”, ha affermato Irma Bucarelli.
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