Ergastolo per Umberto Pietrolungo, il cetrarese ritenuto il killer dei coniugi Fioretto-Begnozzi nel 1991 a Vicenza. Il delitto è stato risolto grazie a una traccia di dna.

Umberto Pietrolungo, 58 anni, originario di Cetraro, è stato condannato in primo grado all’ergastolo. Il tribunale di Vicenza lo ha ritenuto il killer dei coniugi Pierangelo Fioretto e Mafalda Begnozzi, uccisi il 25 febbraio 1991 (leggi qui).
Il Gup ha accolto le richieste della procura. La svolta è arrivata nel 2023, quando una traccia di Dna isolata anni prima ha fornito un match con un profilo genetico rinvenuto nel corso di una sparatoria in Calabria. Il movente del delitto, che per anni è stato un cold case, non è ancora stato chiarito.
L’indagine è stata coordinata dal pubblico ministero Hans Roderich Blattner e dalla squadra mobile della questura di Vicenza. La posizione delle difese, rappresentate dagli avvocati Marco Bianco, Giuseppe Bruno e Matilde Greselin, era invece quella dell’assoluzione.
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