Si è tenuto a Buonvicino l’evento “La vita non è un gioco” sulla ludopatia. Presente l’assessore Pasqualina Straface per discutere di prevenzione e welfare.
Si è svolto a Buonvicino nei giorni scorsi, un incontro di sensibilizzazione dal titolo La Vita non è un Gioco, promosso dalla Caritas del territorio e dedicato alle cause, alle modalità e ai danni sociali del gioco d’azzardo.
La ludopatia è un tema troppe volte sottovalutato, soprattutto dalle giovani generazioni: non è un vizio, ma una vera e propria malattia. È quindi importante confrontarsi e riflettere sui rischi legati alle dipendenze, dalle droghe ai videogiochi, fino all’uso eccessivo di internet. Colpisce in silenzio, emargina, distrugge famiglie, isola le persone, genera debiti e disperazione. Le scuole e le comunità possono svolgere un ruolo cruciale, soprattutto nell’educare i giovani sui pericoli del gioco d’azzardo.
Un tavolo di figure qualificate e motivate ha affrontato il problema con professionalità e forte impegno. Presente l’assessore al Welfare della Regione Calabria, Pasqualina Straface, che con energia ha parlato dell’impegno della politica nel promuovere la dignità delle persone, incentivare la libertà e costruire servizi di prossimità. Fondamentali gli interventi preventivi per il contrasto allo sviluppo di condotte a rischio, di ogni genere.
“Il Welfare – ha detto l’assessore Straface – non deve aspettare il bisogno della gente, ma deve andargli incontro attraverso servizi capaci di fornire risposte adeguate. Con l’implementazione di strategie preventive efficaci, inoltre, possiamo proteggere le persone e le comunità dagli effetti devastanti della ludopatia”.
L’associazione G. Caloprese I Borghi delle Torri ha partecipato con molta attenzione all’evento, che ha visto in prima linea numerosi professionisti impegnati in progetti di prevenzione contro le dipendenze patologiche.
“Sicuramente – hanno commentato i responsabili dell’associazione – spot televisivi, social media e manifesti possono veicolare messaggi chiari sui pericoli della ludopatia e su dove trovare aiuto, ma è fondamentale fare squadra. Queste campagne possono raggiungere un vasto pubblico, aumentando la consapevolezza del fenomeno e offrendo supporto a chi ne ha bisogno. Tuttavia, momenti di confronto come quello promosso da Marisa Fabiano consentono di fare il punto della situazione e di fare rete, perché è necessario lavorare fianco a fianco.
Ha portato i saluti di monsignor Stefano Rega, vescovo della diocesi San marco Argentano Scalea, don Salvatore Vergara, presidente onorario de Il Delfino di Tortora.
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