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Tortora, gestione illecita dei rifiuti: sequestrato un complesso industriale


Sequestrato dai carabinieri forestali un complesso industriale in località Fiumegrande di Tortora per gestione illecita di rifiuti. A luglio scorso, i militari avevano eseguito un analogo provvedimento limitatamente a un distributore di carburante.

Un complesso industriale in località Fiumegrande di Tortora è stato sequestrato di recente dai carabinieri forestali di Scalea coordinati dalla Procura della Repubblica di Paola per irregolarità nella gestione di rifiuti.

Nello stesso luogo, a inizi luglio, analogo provvedimento per reati ambientali era stato eseguito in riferimento a un distributore di carburante. L’attività più recente, ha interessato quest’ultimo, un’officina meccanica, un’autolavaggio e un’area di manutenzione parco veicolare, tutti presenti nel complesso posto sotto sequestro.

Tortora, gestione illecita dei rifiuti: sequestrato un complesso industriale

All’interno dell’area i militari hanno rinvenuto circa 100 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, tra cui rottami ferrosi, motori, componenti meccanici, pneumatici fuori uso, paraurti e materiali plastici, batterie esauste, fusti e contenitori con residui di oli e lubrificanti.

I materiali risultavano accumulati alla rinfusa, sia su superfici cementate che direttamente sul terreno naturale, oltre che all’interno di strutture deteriorate, cassoni e automezzi dismessi.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le modalità e i tempi di permanenza dei rifiuti non sarebbero stati compatibili con i requisiti previsti per il deposito temporaneo, facendo ipotizzare una gestione illecita e un deposito incontrollato di rifiuti.

Le verifiche hanno riguardato anche la gestione delle acque piovane e dei reflui prodotti dalle attività aziendali. Dalla documentazione acquisita sarebbero emerse carenze nella tracciabilità degli interventi di spurgo e smaltimento dei residui provenienti dalle vasche di raccolta e dai separatori di oli minerali. Gli investigatori hanno ipotizzato, inoltre, una gestione non conforme degli scarichi e il possibile sversamento di liquidi sul terreno.

I militari di Scalea hanno a vario titolo, ipotizzato i reati di gestione illecita di rifiuti, abbandono e deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi, in violazione delle disposizioni del Testo unico ambientale.

A tal riguardo nei giorni scorsi hanno proceduto al sequestro, poi convalidato dal Gip su richiesta della Procura, di numerosi rifiuti e di diversi beni presenti nell’area, tra cui un cassone metallico, un furgone contenente fusti sporchi d’olio e una motrice con rimorchio di oltre 13 metri carica di materiale ferroso. Il provvedimento ha interessato anche le aree dell’officina, dell’autolavaggio e del distributore privato di carburante.

Attualmente sono in corso ulteriori verifiche sulla regolarità urbanistica, edilizia e amministrativa delle strutture e delle attività presenti nel complesso.


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