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Gioco d’azzardo nel Tirreno cosentino: picchi di giocate a Cetraro, Scalea, Diamante e Tortora


I dati dello studio sul gioco d’azzardo nel Tirreno cosentino: Cetraro prima tra i piccoli comuni con 34,8 milioni. Dati su Scalea, Diamante e Tortora.

I dati del gioco d’azzardo online fotografano una realtà allarmante nel Tirreno cosentino, dove centri come Cetraro, Scalea, Diamante e Tortora registrano volumi di giocate ed entità di spesa pro capite tra i più alti della regione.

È quanto emerge dalla terza edizione di “Non così piccoli. Azzardo, un problema in più per i piccoli Comuni italiani”, lo studio promosso da Fondazione Isscon, Federconsumatori e Cgil, che per la prima volta, mette sotto osservazione in modo sistematico il fenomeno dell’azzardo nei comuni italiani tra 2.000 e 10.000 abitanti.

Gioco d’azzardo nel Tirreno cosentino: picchi di giocate a Cetraro, Scalea, Diamante e Tortora

Il caso più significativo è quello di Cetraro, che guida la classifica calabrese dei centri sotto i 10 mila abitanti per valore di raccolta online con 34,8 milioni di euro, a fronte di 32,6 milioni di vincite e 2,2 milioni di perdite complessive.

A Scalea, tra le realtà sopra i 10 mila residenti, la media delle giocate da remoto supera la soglia dei 4 mila euro pro capite, inserendo il comune tra i contesti a più alta densità di puntate della regione.

Nei piccoli comuni della fascia costiera spiccano anche Diamante, con cifre pro capite in costante crescita, e Tortora, che si conferma tra i centri con i volumi più elevati pur registrando un lieve calo rispetto all’anno precedente.

I numeri del gioco d’azzardo in Calabria

L’analisi della terza edizione dello studio “Non così piccoli” rivela che in Calabria nel 2025 la raccolta complessiva ha raggiunto 6,17 miliardi di euro, con una media di 3.994 euro pro capite.

Il gioco online domina il settore rappresentando il 72% del totale con 4,45 miliardi di euro movimentati e una spesa pro capite di 3.385 euro, valore nettamente superiore alla media nazionale di 1.712 euro.

La provincia di Cosenza detiene il primato regionale per volume complessivo con oltre 2,16 miliardi di euro divisi tra rete fisica e web, di cui 1,58 miliardi provenienti dal canale digitale.

“I dati regionali – afferma Mimma Iannello, presidente Federconsumatori Calabria Aps – dicono anche che diversi Comuni calabresi sciolti per infiltrazioni risultano fra i Comuni sotto i 9.999 abitanti con maggiore valore delle giocate pro capite. Così come interessati sono contesti territoriali con alta incidenza di criminalità organizzata”.

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