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Scalea, sequestro alla discarica rifiuti di Piano dell’Acqua


Sequestrate la “discarica incontrollata”, la “Vasca B” e la stazione di trasferenza rifiuti di località Piano dell’Acqua di Scalea. Su mandato della procura di Paola la polizia provinciale ha apposto i sigilli. Perdite di percolato e carenze negli impianti di sicurezza.

SCALEA – Sequestri nell’area della discarica rifiuti di Scalea in località Piano dell’acqua.

In azione, questa mattina, la polizia provinciale su disposizione della Procura della Repubblica di Paola.

Accertati reati ambientali e di altro genere. I sigilli hanno interessato la cosiddetta “discarica incontrollata” del Comune di Scalea, la Vasca B e la stazione di trasferenza dei rifiuti solidi urbani.

L’operazione odierna fa seguito alle indagini svolte a luglio dal nucleo ambiente della polizia provinciale di Cosenza.

scalea discarica piano acqua sequestro 2010

La Vasca B

La cosiddetta Vasca B è una delle due “buche” realizzate in prossimità della cosiddetta discarica incontrollata (vedi dopo). È gestita per conto del Comune di Scalea dalla ditta Femotet di Castrovillari. E’ qui che è stata riscontrata la situazione più grave.

I cumuli di rifiuti non sono stati compattati e coperti. Sono state osservate chiazze di percolato sul terreno, probabilmente a causa del mancato funzionamento della pompa di aspirazione. L’aria è perciò irrespirabile e il danno arrecato all’ambiente e alla salute umana è elevato.

E ancora. Il sistema antincendio è inadeguato. Sono infatti presenti le prese d’acqua, ma non le manichette. Mancano inoltre i tubi per la captazione del biogas.

Il perimetro della Vasca B, inoltre, è disseminato di rifiuti.

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La discarica incontrollata

I sigilli sono stati apposti a quella che un tempo era la discarica comunale di Scalea, creata negli Anni ’80. Il sito era stato poi saturato dal conferimento continuato dei rifiuti. Gli investigatori hanno qui accertato “uno stato di grave degrado con getto di rifiuti di vario genere”.

Tra questi, risulte di lavori di edilizia, onduline in eternit, residui vegetali, rifiuti ingombranti e altro. Insomma, il terreno è stato usato ancora a lungo nonostante la “chiusura” di questa discarica.

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La stazione di trasferimento rifiuti

Sequestrata anche la stazione di trasferenza dei rifiuti. Un luogo di accumulo prima del trasporto in discarica. Al momento del sequestro risulta in uso alla società Alto Tirreno cosentino.

Il piazzale è invaso dai rifiuti e il cattivo odore permea l’aria. Qui, è stato inoltre accertata l’assenza del sistema di raccolta di acque piovane oltre che del percolato, nonché del sistema antincendio.

Mancano anche i servizi igienici e la recinzione dell’area, realizzata con materiali impropri, è sta divelta in più punti.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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