Operai scavano per piantare un albero e trovano una tomba antica
Il sepolcro in una aiuola di piazza Madonna delle Grazie a Poiarelli

DI ANDREA POLIZZO
TORTORA – Straordinario ritrovamento archeologico a Tortora. Alcuni operai smuovono il terreno di un’aiuola in piazza Madonna delle grazie e scoprono una antica tomba.
Il rinvenimento risale a qualche giorno fa. Il personale del Comune è intento a interrare alcune piante per gli spazi verdi della piazza di recente costruzione nel quartiere Poiarelli, quando dal terreno emergono delle tegole di ceramica.
Subito viene allertata la sovrintendenza dei beni culturali ed archeologici dell’Alto Tirreno cosentino. Gli scavi predisposti sono stati però rimandati a causa delle cattive condizioni meteorologiche degli ultimi giorni.
Fino a questa mattina, quando, alla presenza di alcuni amministratori comunali, del responsabile per il Comune di Tortora, Fabrizio Mollo, degli uomini della guardia di finanza, oltre che di un nutrito drappello di cittadini curiosi, sono stati effettuati gli scavi necessari a riportare alla luce una tomba. Il ritrovamento, comunque, non è del tutto insolito. Nel corso degli scavi effettuati in particolare negli anni’90 sul territorio tortorese, sono state scoperti numerosi sepolcri, in particolare enotri. Uno di questi è stato minuziosamente ricostruito dagli archeologi e fa bella mostra di se nella mostra archeologica permanente allestita all’interno di Palazzo Casapesenna.
“L’intera area dei Poiarelli – ha commentato il sindaco di Tortora, Pasquale Lamboglia – è di particolare interesse per ritrovamenti archeologici. Alcuni resti sono affiorati nel corso dei lavori di completamento della piazza e, come sempre – ha concluso Lamboglia – cerchiamo di prestare la massima attenzione”.
Alcune fonti riferiscono che, all’interno del loculo dissotterrato oggi, fossero presenti anche alcune ossa umane. Ma, per la conferma, si attendono i rilievi effettuati oggi dagli esperti.

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Io penso che l’ultimo ritrovamento non è da definirsi curioso e nè tantomeno: insolito.
Anzi è necessario dare speditezza, finalmente, e dover farsi sostenere(finanziamenti a doc) il progetto de: “Il Parco Archeologico” giacente da tanti anni presso il Comune di Tortora
I ritrovamenti, quindi, anche quest’ultimo, non fanno altro che testimoniarci che Tortora è l’ antica Blanda Julia e tutti ne sono concordi.
Mentre quando altri reperti vengono ritrovati in altre zone (Sibari, Catanzaro, Crtone, Reggio Calabria, comunque in Calabria), dove c’è il politico di turno presente: assessore regionale e/o consigliere regionale, subito i flussi finanziari ci sono, vengono utilizzati ed in essi contenuti e comunque importanti ci si riunisce anche di notte (Consigli Regionale o Giunta Regionale), ad esempio, per far presto e si tirono fuori anche i più antichi progetti dormienti negli armadi degli Uffici preposti.
Anche a Tortora e per Tortora dev’essere così e a farsi “rispettare” è l’Amministrazione Comunale, se attenta a questi eventi e credo che quest’Amministrazione lo è, anzi credo che ha scommesso su questi progetti da tanti anni, prima e adesso.
Non resta che scuotere i “corpi” dei politici che poca attenzione hanno nei riguardi della nostra zona o meglio di Tortora, alcuni di Questi ignorano Tortora o se ne ricordano solo nelle tornate elettorali, anzi sostengono collane informative senza citare Tortora!!!!!!!!!!!!!!
Egregi signori Onorevoli provinciali, regionali e nazionali: “LA CALABRIA COMINCIA DA TORTORA” confinante con il fiume Noce! Avete capito? E l’Amministrazione Comunale si faccia rispettare ed anche così i resti di reperti testimoniano che la Calabria è anche TORTORA (alias Blanda Julia) che abbraccia un arco di tempo che va dall’età preistorica a quella attuale.
O forse è meglio tornare con la Lucania, nostra Terra/Patria antica?!?
Noi siamo calabresi e vogliano essere in Calabria e la prossima tornata elettorale vogliamo un rappresentante del territorio dell’Alto Tirreno Cosentino come lo abbiamo avuto (On. Bergamo) anni fa e come potrà tornare un assessore o un consigliere alla Provincia (come lo sono stati anni fa Montesano prima, Marrone po ed in ultimo Praticò, ma l’On. Russo deve essere più incisivo per Scalea, San Nicola Arcella, Ajeta, Praja a Mare e Tortora).
Tortora e l’Alto Tirreno Cosentino meritano rappresentanza territoriale, anche così potremo avere finanziamenti non solo per il “Parco Archeologico”, progetto organico, ma anche per altri investimenti e non chiedere continuamente solo : “ELEMOSINA”, “ELEMOSINA”, “ELEMOSINA”, ovvero: “BRICIOLE”.
Franco Guerrera.