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Tagli su gomma, Preite: “Pochi utenti e la regione sforbicia”


GS_inside_arTORTORA – “Non ci sono utenti e la Regione Calabria taglia le corse. È questo che è successo a Tortora centro storico, ma negli ultimi mesi è già la quarta ‘sforbiciata’, anche in casi dove i viaggiatori ci sono. Non abbiamo sentito molte voci indignate sollevarsi”.

Dagli uffici della autolinee Preite di Cosenza filtrano conferme sulla soppressione della corsa delle 17 e 35 da Praia a Mare al centro storico di Tortora portata all’attenzione dell’amministrazione comunale e dei media dal capogruppo di Tortora nel cuore, Raffaele Papa. (ne avevamo parlato qui).

A fornire maggiori dettagli è Gaetano Preite, uno dei soci delle note autolinee cosentine.

“La cancellazione della corsa – ci ha detto – è determinata dalla Regione Calabria per questioni di anti economicità. Mediamente registrava uno, due viaggiatori. Spesso nessuno. Comunque restano 3 coppie di corse al mattino”.

Si tratta dei collegamenti Praia a Mare – centro storico di Tortora delle 7, delle 9 e delle 13 e 50 con rientro alle 7 e 20, alle 9 e 20 e alle 14 e 5.

Dunque, alla base di tutto, una questione di fondi.

“Dalla stampa – commenta Gaetano Preite – abbiamo appreso che nell’assestamento di bilancio della Regione Calabria sarebbero state individuate le somme per garantire le corse. A noi, però, ancora nulla è stato notificato. Il rischio è che a giorni dovremo fermare altre corse. A Tortora, ad esempio, le mattutine potrebbero scendere a due. Senza nulla togliere al comune in questione, va però detto che allo stato attuale la tratta Praia a Mare – Cosenza, quella per l’Università, dovrei fermarla a Cetraro. Immaginate i disagi per i pendolari”.

Insomma, la questione è che i tagli colpiscono sia le corse senza utenti che quelle fondamentali. E le soluzioni, a meno che la Regione non metta davvero mano al portafoglio, paiono non esserci.

“Dovrebbero pagare i comuni – spiega ancora Preite – ma di questi tempi, con la carenza di fondi che aggredisce ogni ente, dubito che questa soluzione possa essere presa in considerazione”.

Intanto il consigliere Papa ieri, lunedì 30 giugno, ha scritto al sindaco di Tortora Pasquale Lamboglia e ha chiesto di intervenire in merito alla cancellazione del servizio.

“Tale soppressione – scrive il consigliere di minoranza – oltre a rendere ulteriormente isolato il centro storico lo priva di un servizio che, specialmente nel periodo estivo, potrebbe essere incentivato e promosso con specifiche iniziative. Inoltre la corsa era una vera e propria istituzione, essendo presente da oltre 50 anni segnando epoche e fasi storiche. La decisione accelera il lento ma inesorabile declino del borgo antico con dannose conseguenze per i cittadini tutti e per i pochi esercizi commerciali esistenti”.

Il consigliere di Tortora nel cuore ha inoltre chiesto all’amministrazione comunale di farsi “Promotrice dell’iniziativa per rimborsare il biglietto a tutti coloro che utilizzino la specifica corsa, oppure di qualsiasi altra promozione che possa garantirne il mantenimento”.

La comunicazione è stata indirizzata anche alle Autolinee Preite.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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2 comments

  1. Non risolverebbe il problema se visto soltanto dal lato economico, ma un mezzo più ridotto, tipo scuolabus, potrebbe dare l’impressione di un maggior utilizzo da parte dei cittadini interessati. Due-tre utenti in un pullman da 50 posti danno un’idea di “vuoto”, su un mezzo più piccolo darebbe l’impressione non dico di mezzo pieno, ma se non altro di meno vuoto. A parte la maggiore manovrabilità, soprattutto su al paese…
    Ho ottimi motivi per dire ogni giorno “Santo Preite”, e qualunque taglio ai suoi servizi lo vedo come un tarpamento di ali alla collettività.

  2. Ciao Pietro2012. Parlando con i dirigenti della Autolinee emergeva questo. Tutto sommato, dal punto di vista del privato, la logica dovrebbe essere fare quante più corse se garantite dall’ente regionale. Ma non è poi solo una questione di benzina. Mettici pure lo stipendio dell’autista.

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