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Paola, rete idrica colabrodo e cittadini senz’acqua


“La rete fa acqua”: servirebbe un’alternativa a Sorical riducendo anche i costi. C’è un progetto per un nuovo acquedotto che coprirebbe un terzo del territorio.

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PAOLA – Rotture e guasti della rete idrica comunale contraddistinguono il cuore della stagione estiva a Paola.

E la mancanza di acqua nei giorni scorsi e l’altro ieri ha causato uno svuotamento totale dei serbatoi che naturalmente hanno bisogno di tempo per riempirsi e avere la pressione necessaria per raggiungere i piani alti delle case.

Il comune ha anche richiesto a Sorical un aumento dell’erogazione per far fronte alla richiesta che è maggiore in questo periodo in cui il consumo è alto. Non è dato sapere che cosa farà il gestore di fronte alle richieste dell’ente. L’agenzia idrica calabrese spesso riduce la portata.

Il problema atavico puntualmente si ripresenta da fine luglio ad agosto. Il comune, che avrebbe da attingere acqua in grandi quantità dalle sorgenti, assiste inerme allo stato di cose. Una problematica che interessa buona parte della periferia e zone popolose come rione Croce.

La gente protesta ma, a quanto pare, non serve a nulla. Eppure c’era anche chi nell’esecutivo comunale, come l’assessore Marco Cupello, tra ottobre e novembre dello scorso anno aveva disposto ricerche su nuove sorgenti e geolocalizzazione delle stesse.
Analisi dettagliate anche sulle portate in termini di litro al secondo, nonché le prime e sommarie analisi di potabilità. Inoltre era stato predisposto di avviare la messa in opera del telecontrollo dei serbatoi e la predisposizione degli atti necessari per la messa in funzione della nuova rete idrica, già realizzata dalle passate amministrazioni con fondi della comunità montana.

“La rete – spiegava Cupello – coprirebbe circa il 30percento del territorio comunale e consentirebbe di recuperare risorse idriche che invece vengono disperse nella attuale rete comunale a causa di perdite e malfunzionamenti dovuti alla vetustà delle tubazioni”.

La nuova rete permetterebbe anche di monitorare effettivamente gli allacci e contrastare efficacemente gli attacchi abusivi che bypassano i contatori e dispersioni. Iniziative che erano state illustrate dall’assessore Cupello in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto Paola digitale: “Gli investimenti sulle nuove captazioni potrebbero comportare realmente una diminuzione dei costi del servizio idrico per i cittadini in quanto si acquisterebbe meno acqua da Sorical”.

Ma che fine ha fatto poi quel progetto?



About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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