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Paola, assunzioni in comune: ricorso al Tar


Le intenzioni delle opposizioni sulle assunzioni al Comune di Paola. Individuate presunte anomalie: entro novembre paventato il ricorso al Tar.


PAOLA – Bando per le assunzioni al Comune di Paola “anomalo”, parte dell’opposizione è pronta a fare ricorso al Tar.

Per i cinque posti previsti tra ufficio tecnico e ragioneria non sono state infatti previste procedure concorsuali e per tale motivo l’opposizione non vuole stare a guardare le immissioni in pianta organica comunale senza fare nulla.

I “tecnici” della minoranza sono al lavoro per individuare quelle incongruenze che sarebbero state notate nella seconda delibera di giunta con la quale si fissano i criteri di selezione. Pertanto entro il prossimo mese di novembre ci si propone di impugnare la deliberazione in questione.

Ma vediamo che cosa prevede l’esecutivo considerando che nella delibera del 18 giugno 2015 veniva approvata la programmazione dei fabbisogni di personale e che il ministero ha concesso l’autorizzazione all’assunzione programmata trattandosi di ente dissestato.

La giunta rileva che “nella citata deliberazione si ritiene che prima di bandire nuovi concorsi le amministrazioni pubbliche debbano procedere allo scorrimento delle graduatorie ancora valide per evidenti ragioni di celerità e di risparmio di spesa considerato che il Comune di Paola non ha graduatorie valide”. Pertanto sottolinea che nella suddetta delibera si prevede che per le assunzioni di categoria D “si procederà ai sensi dell’articolo 3 comma 61 legge 24 dicembre 2003 numero 350 mediante utilizzo di graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni previo accordo con le stesse”.

Diverso invece l’iter per le categorie protette per le quali sono previste due assunzioni e concorsi per coloro i quali risultano iscritti nelle liste speciali.

Quindi l’ente si è attivato per i cinque posti che l’opposizione ha “incriminato” per la verifica dell’esistenza di graduatorie di altri enti regionali condizione che vi siano profili corrispondenti a quelli da ricoprire.

A far storcere il naso ad alcuni movimenti di opposizione sono i criteri di ordine generale individuati: la vicinanza dell’ente al Comune di Paola, la dimensione demografica dell’ente e il criterio cronologico.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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