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Fuscaldo, respinto il ricorso al Consiglio di Stato di Paolo Fuscaldo


Respinto il ricorso al Consiglio di Stato dell’ex assessore Paolo Fuscaldo. La questura aveva chiuso le attività di gioco e scommesse del politico determinante per il Ramundo-bis.

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FUSCALDO – Il ricorso al Consiglio di Stato dell’ex assessore Paolo Fuscaldo a riguardo dei punti gioco e scommesse è stato respinto almeno per quanto riguarda l’aspetto cautelare.

Ricordiamo che Fuscaldo è stato determinante per il Ramundo bis. Ma una volta venuti a galla i problemi del numero due dell’esecutivo c’è stato un allontanamento tra le parti. Vedremo anche come si regolerà chi come la questura di Cosenza ha indagato e nel merito aveva perseguito il politico solo, comunque, dal punto di vista prettamente amministrativo. Anche se nel farlo rimarcava un’interposizione non di poco conto. Ci saranno altri risvolti? Del resto questa è una situazione che non fa dormire sonni tranquilli a nessuno, finanche in comune.

A oggi si registra la bocciatura del Consiglio di Stato. Ricordiamo che Paolo Fuscaldo ha provveduto alla impugnazione del provvedimento della questura innanzi al Tar Calabria che ha delibato negativamente unicamente l’aspetto cautelare (respingendo la richiesta di sospensiva). E proprio per l’aspetto cautelare lo stesso aveva quindi dato incarico agli avvocati Valentina Spizzirri e Salvatore Alfano, di procedere in appello innanzi al Consiglio di Stato. Occorrerà adesso attendere la pronuncia nel merito del Tar per avere un quadro completo della situazione. E poi i successivi passi che adotteranno i legali.

Ma vediamo Paolo Fuscaldo cosa aveva a suo tempo inteso precisare: “I rapporti redatti dai carabinieri della stazione di Fuscaldo, di quella di Paola e perfino dal reparto dei Ros di Catanzaro e in particolare quest’ultimo, escludevano al maggio 2014, il coinvolgimento diretto o indiretto con esponenti della locale criminalità di tipo ‘ndranghetista. Una valutazione – aggiungeva Fuscaldo – di fatto mai smentita anche se la questura di Cosenza, nel provvedimento di revoca, ha preferito dare rilievo prevalente a semplici incontri con miei compaesani, di cui ignoravo i trascorsi giudiziari, ritenuti sintomatici di un mio legame con la criminalità organizzata”.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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