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Paola, giunta a lavoro per il bilancio di previsione


Circa 2,4 milioni di euro in meno per acqua e spazzatura. La rimodulazione dei contratti con i gestori dei servizi prevede riduzioni nelle tariffe. Diminuzioni anche per mensa e scuolabus.

PAOLA – Arriverà forse in anticipo in consiglio comunale il bilancio di previsione 2018. Il primo strumento contabile della terza era a guida di Roberto Perrotta. La scadenza è prevista per fine mese, salvo proroghe, ma l’amministrazione vorrebbe fare prima. Questo anche per consentire una corretta programmazione dell’esercizio.

L’esecutivo è al lavoro assieme agli uffici comunali per completare il documento che rispetto agli ultimi anni dovrebbe contenere modifiche a riguardo in particolare delle tariffe da applicare ai tributi. Due le novità. Non solo le riduzioni che, come si spiega in municipio, sono il frutto di una corretta gestione dei costi, ma dovranno anche trovare applicazione quei conguagli sull’acqua per i quali era intervenuta anche l’autorità idrica nazionale. Il comune dovrebbe essere multato dall’autorità per quelle somme incassate in eccedenza negli anni passati.

Lo sforzo dell’esecutivo è tutt’ora incentrato sulla rimodulazione dei contratti con i gestori dei servizi e questi prevederà riduzioni nelle tariffe. Mentre altre ulteriori saranno apportare su proposta dell’amministrazione. Si tratterebbe di una boccata di ossigeno per i contribuenti che ancora oggi si trovano a fare i conti con il caro bollette.

roberto perrotta paola
Roberto Perrotta, sindaco di Paola

“Un bilancio che beneficerà – riferiscono dal comune – anche del piano delle opere pubbliche programmato sulla base di diversi progetti per i quali sono stati richiesti ed in parte già ottenuti finanziamenti”. Un bilancio con zero mutui per i lavori pubblici. Ed è già, questo, un passo importante.

Ma non di secondo piano c’è un’altra inversione di tendenza importante. È stato studiato un contenimento dei costi e della spesa entro limiti oggettivi. “Non si può programmare spesa contabile – si rileva – sulla base di presunte entrate se a queste non corrisponde un effettivo flusso finanziario”. Inutile inficiare gli strumenti contabili di grosse partite di residui che poi con il tempo costituiscono problemi per la tenuta dei conti. Inevitabilmente si finisce a non avere liquidità corrente.

La gestione oculata dei servizi assume valenza economico sociale. “Poiché – viene aggiunto dall’ente – ridurre il peso delle bollette riesce a immettere risorse nelle tasche dei cittadini a favore dei consumi”.

Due dati importanti riguardano la riduzione dei costi dei servizi che si tramuteranno per la Tari in una spesa di 3.050.000, rispetto ai 4,6milioni precedenti, mentre per l’acqua il costo passa a 1.950.000, rispetto ai 2,8 milioni del passato. Questo si tradurrà in tasse più contenute per il 2018.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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