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Proteste NO Zona Rossa, il punto del giorno dopo


Manifestazioni a Scalea e Tortora, dove un manifestante è stato travolto da un’automobile. De Caprio: “Ecco dove sono i soldi per la sanità”.

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No alla Calabria Zona Rossa, a “questa” sanità, alle misure stringenti del Dpcm 3 novembre 2020, al commissariamento della sanità calabrese.

Ieri, giovedì 5 novembre 2020, sull’Alto Tirreno cosentino si sono registrate due manifestazioni su questi temi, una a Tortora e una a Scalea.

Pur non essendo state entrambe molto partecipate sono riuscite comunque nello scopo di attirare l’attenzione sui problemi evidenziati.

Soprattutto circa le difficoltà che dovranno fronteggiare le attività economiche del territorio.

Le manifestazioni hanno creato disagi al traffico. A Scalea i manifestanti hanno presidiato un tratto della Ss18 di fronte la Villa Comunale ed è stato necessario deviare i veicoli lungo la Sp9.

A Tortora, invece, è stato interrotto il traffico al confine con il Comune di Praia a Mare. Qui, si sono registrati momenti di tensione quando un’automobile ha cercato di forzare il blocco, travolgendo anche uno dei manifestanti che ha dovuto ricorrere alle cure mediche.

In entrambe le manifestazioni è stato posto l’accento anche sulla mancanza di interventi da parte delle istituzioni per adeguare le strutture sanitarie calabresi all’emergenza Covid.

La classificazione in Zona Rossa della Calabria è stata avvertita come una ingiustizia dalla maggior parte dei contestatori.

Ma è anche innegabile che è proprio sul livello non soddisfacente della dotazione ospedaliera, tecnologica e del personale sanitario che si è basata la scelta del ministro della Sanità Roberto Speranza di porre la Calabria tra le regioni con un regime molto stringente, almeno fino al 3 dicembre.

Che fine hanno fatto gli 86 milioni di euro“? si è per esempio chiesto più volte al blocco di Scalea posto dai manifestanti sulla Ss18.

Una risposta è giunta poi in serata da parte del consigliere regionale di maggioranza Antonio De Caprio, rappresentante proprio del territorio dell’Alto Tirreno cosentino.

In un video intervento pubblicato su Facebook nel quale ha manifestato vicinanza a chi ha manifestato in tutta la regione ha voluto “sfatare due fake news“.

Proprio in merito agli 86 milioni di euro ha detto: “In realtà sono 99 milioni di euro stanziati per l’emergenza Covid. 45 milioni di euro sono stati assegnati e assegnati alle varie Asp che sono gestite da commissari di nomina governativa.

Altri 54 milioni di euro – ha aggiunto -, del decreto Rilancio, non sono arrivati e quindi non possono essere assegnati alle Asp”.

Quanto all’attivazione di 400 posti letto di terapia intensiva “si tratta – ha detto De Caprio – di un processo avviato dalla Santelli, ma che si è interrotto a causa del decreto legge di maggio che ha tolto le competenze sull’emergenza della gestione Covid alla Regione Calabria per consegnarle alla struttura commissariale ministeriale”.

De Caprio ha inoltre annunciato che per sabato 7 novembre è stato convocato un consiglio regionale straordinario per chiedere al Governo di dichiarare la Calabria Zona Gialla.

In merito, ieri, il presidente facente funzione Nino Spirlì aveva annunciato che “impugneremo la nuova ordinanza del ministro della Salute che istituisce la Zona Rossa in Calabria”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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