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Fermo autotrasportatori, ai presidi con blocco sul Tirreno cosentino si aggiunge Paola


Nuovo presidio a Paola per il fermo degli autotrasportatori Fedralog dal 16 al 20 ottobre. Previsti blocchi parziali anche a Santa Maria del Cedro e Tortora.

A Santa Maria del Cedro, centro della protesta degli autotrasportatori calabresi sul Tirreno cosentino, e Tortora, dove il blocco sarà determinato dal numero degli aderenti più a Sud, si aggiunge Paola, con un presidio sulla Ss 18 Tirrena inferiore presso lo svincolo per la Strada 107 Silana Cortonese che collega con Cosenza.

Questo l’ultimo aggiornamento dei rappresentanti locali di Fedralog Calabria in merito alle manifestazioni di protesta nell’ambito del fermo regionale degli autotrasportatori calabresi proclamato dal 16 al 20 ottobre 2026.

Presso i presidi sul Tirreno cosentino, lungo la Ss 18 – hanno chiarito gli organizzatori – saranno praticati dei blocchi parziali del traffico. Nelle intenzioni degli autotrasportatori, viene spiegato, c’è la volontà di provocare un disagio contenuto, liberando il traffico a intervalli regolari.

Come appreso dalle comunicazioni della giornata di ieri, non vengono esclusi blocchi in altri comuni del territorio, tra cui un eventuale presidio a Guardia Piemontese, punto strategico per l’incrocio della Ss 18 Tirrena Inferiore con la Ss 283 Trasversale delle Terme Luigiane che si dirige verso l’interno e conduce all’Autostrada A2 del Mediterraneo.

La Federazione autotrasporti logistica Calabria, associazione di categoria che rappresenta le imprese di autotrasporto e logistica, ribadisce i motivi della protesta giunta dopo settimane di confronti senza risposte istituzionali immediate e sufficienti.

Le aziende del settore affrontano infatti costi sempre più elevati per carburante, personale, polizze assicurative, manutenzione dei veicoli, rate d’acquisto e spese generali di gestione. A questo quadro si somma la forte pressione sulle tariffe che impedisce di operare in equilibrio economico, portando molte imprese al completo esaurimento della liquidità.

Il fermo nasce quindi da una situazione di necessità per denunciare una condizione insostenibile, pur garantendo i servizi essenziali e lo svolgimento pacifico della mobilitazione.

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About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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