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Tortora, deturpata dal deficit culturale

Atti vandalici in Stella Maris e inquinamento in riva al Noce
Gesti che evidenziano deficit culturale di cittadini tortoresi

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editoriale
DI ANDREA POLIZZO

TORTORA – Atti vandalici in piazza ed incivili abbandoni di rifiuti nei pressi del fiume. Succede ancora una volta a Tortora Marina.

Alcune piante alloggiate sotto le protezioni in plexiglass di uno dei quattro gazebo di piazza Stella Maris sono state espiantate con violenza e gettate nella vicina vasca degli zampilli. L’operazione di giardinaggio vandalico è stata perpetrata presumibilmente sabato notte. Dei tre alberelli, due sono stati strappati dal terreno con tutte le radici. Sull’ultimo esemplare, l’espianto non è riuscito e il tronco si presenta spezzato a metà.

A seguito di un’altra segnalazione si devono ravvisare, purtroppo, nuove discariche illegali di rifiuti nei pressi del fiume Noce. L’elencazione è sempre la stessa: risulte di costruzioni, sanitari, sfalci di potature, mobili e onduline che sembrano del tipo eternit. Dunque, a distanza di pochi mesi dagli ultimi interventi di pulizia effettuati dall’amministrazione comunale, comprendenti anche di una recente bonifica di un cumulo di lastre di eternit, il decoro di questo importantissimo patrimonio naturale tortorese è di nuovo seriamente compromesso.

Anche i lettori meno attenti o assidui di questo sito sapranno come questi due avvenimenti non siano nuovi nel comune di Tortora. Piazza Stella Maris, più volte teatro del vandalismo più inutile, riva del fiume Noce da sempre considerata da cittadini scriteriati un luogo sicuro per scaricare illecitamente ogni genere di rifiuto. Due luoghi di cui i tortoresi dovrebbero fare vanto e che invece sono presi in considerazione o come oggetto di sfogo delle proprie frustrazioni o come pattumiera a cielo aperto.

Stucchevole, ora e per l’ennesima volta, inveire contro il deficit culturale di alcuni nostri concittadini. Ma che altro fare? Prima ancora dei depuratori e dei rifiuti, delle onde del mare e delle buche nell’asfalto, che non sia proprio questa la nostra prima e più stringente emergenza?


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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12 comments

  1. Di fronte le due piazze, è presente un impianto di video-sorveglianza, rigorosamente non funzionante. Pagato con le tasse dei contribuenti. Mi chiedo come mai un simile strumento non sia mai stato attivato e reso funzionante. La video-sorveglianza cattura le immagini per 2 o al massimo 3 giorni, per dare il tempo di poter visionare il filmato in caso qualcuno abbia commesso un atto non lecito. In più si potrebbe applicare come giustamente detto da Sig. Franco una “condanna” con delle ore di volontariato, partendo in primis nel riparare ciò che ha danneggiato. Mi dispiace che ancora oggi ci siano ragazzi intenti a divertirsi rompendo quello che anche i genitori hanno pagato con le tasse, sono atti di ignoranza e scarso senso civico.

  2. Che non sia tortorese, ma assidua frequentatrice da più di 40 anni per vincoli familiari, chi entra nel blog penso lo abbia capito come ha capito il mio dissenso sul modus vivendi locale. Daniela ha ragione e se non si fa un attento esame della situazione sarà sempre peggio. Purtroppo il malcostume unito a violenza e prepotenza è imperante ovunque, non solo a Tortora; non si possono dare responsabilità alle amministrazioni o alle forze dell’ordine, come si usa fare, non siamo in uno stato di polizia. Occorre solo insegnare ai figli ed agli alunni un comportamento civile e pretendere da chi viene da noi rispetto delle leggi. Maria37

  3. Franco Guerrera

    Nel mese di agosto a Gioia del Colle: “chi rompe paga”.
    Il sindaco ha firmato un’ordinanza contro il bullismo che prevede sanzioni dai 25 ai 500 euro per evitare ancora panchine rotte, muri imbrattati, lampioni presi come bersaglio, irrigatori e fontane manomesse. E se il bullo è minorenne, a mettere mano al portafoglio sarà il “genitore”.
    Anche a Tortora si può fare altrettanto.
    L’iniziativa comunque, come a Gioia del Colle, potrà prevedere una prima fase di sensibilizzazione prima di passare alla campagna repressiva. La multa potrà essere, inoltre, convertita con lavoretti come piulizia dei giardini e la verniciatura dei muri imbrattati.
    E a garantire l’ordine pubblico a Tortora, come a Gioia del Colle ed in altri Comuni d’Italia, dovrà presto ripristinato l’impianto di videosorveglianza che interesserà, per ora, la Piazza “Stella Maris” e successivamnte i principali punti di assembramento (come l’altra Piazza al Bivio per Tortora-Centro-Storcio, le scuole e le strade principali del paese), al fine di intercettare e disincentivare vandalismo, schiamazzi e, speriamo mai di no: criminalità.
    Franco Guerrera.

  4. Più che dai “deficit culturali” io direi dalla “cultura da deficienti” di alcuni mocciosi e non tanto, che non hanno altro da fare e, per noia, rompono tutto, scassano, dipingono, deturpano….altro che lavori forzati!!!!

  5. Ma io mi chiedo: dove sono andate a finire le telecamere che avevano installato per sorvegliare piazza Stella Maris??? Probabilmente non funzionano altrimenti questo schifo nn si sarebbe verificato. Ci vorrebbe più controllo, quella delle telecamere era stata una bella idea, se solo funzionassero però… In quest’ultimo periodo la piazza non è stata controllata da nessuno, mai nessun vigile. addirittura i ragazzi usano i botti di capodanno per divertirsi e farli esplodere nei cestini dell’immondizia, per non parlare delle corse in bicicletta ke potrebbero provocare scontri a bambini più picccoli o anziani.. siamo allo sbaraglio ormai… tutti fanno ciò che vogliono e nessunoche si preoccupa di trovare giuste soluzioni.

  6. Non condivido come tutti voi certi gesti e certe azioni, ma consentitemi di dire che il titolo di questo articolo non è corretto…
    Qualche mese fa il titolo sarebbe stato, “Ancora una volta la piazza in mano ai vandali, nessun controllo in piazza stella Maris”
    Cosa si sta facendo chiedo io per migliorare il controllo della piazza? pensate che i vandali che imbrattavano i muri con Silvestri ora sarebbero dovuti diventari educati e rispettosi solo perchè è cambiata l’amministrazione? Cosa si è fatto questa estate per tenere pulito il paese e milgiorare la raccolta dei rifiuti? cosa si è fatto per controllare il randagismo e l’abbandono di rifiuti in riva al Noce?
    la cultura non si acquista con un cambio di amministratori, non che sia colpa loro quanto è accaduto ma è a loro che spetta trovare le soluzioni senza lamentarsi di quello che sono i tortoresi, che a mio avviso non sono diversi ne dai fiorentini ne dai torinesi ne dai napoletani. Sono gli amministratori che devono amministrare? che trovino le soluzioni allora…… magari cercando di coinvolgere la cittadinanza .
    Saluti
    Luigi Rotondaro

  7. che siamo nel 2010 credo non se sia accorto nessuno……….si parla sempre delle stesse problematiche………. pensa se dovesse accadere che qualcuno sarà capace di eliminarli,non avremo più argomenti da denunciare ……..claudio tu sei uno che tortora la conosce bene…x tante ragioni che non voglio citare,il degrado che viene denunciato è sempre lo stesso ..randagismo..ma nessuno cita che tortora è l’unico comune ad avere un canile aperto con tantissime difficoltà popolari,si parla della piazza ma nessuno ricorda il passato,bè del fiume noce il sottoscritto nel 2002 da cons.comunale con delega all’ambiente la prima cosa che feci fu di chiudere l’accesso con tanto di sbarra…oggi solo un ricordo la sbarra è ancora esistente…..ma aperta..perchè non viene chiusa?io la penso come claudio…me ne frego…….. ma mi dispiace vedere il paese non decollare come vorremmo tutti..dice bene claudio servono le regole,a breve io ed altri affronteremo alcuni problemi che disturbano il lavoro di alcune attività,la stagione 2010 in alcuni versi è stata fallimentare,non certo delle presenze(scadenti di qualità ma x tanti basta il numero)noi non accetteremo tortora come un PAESE FRANCO bisogna rispettare tutte le attività esistenti sul territorio x non dimenticare…..anche noi paghiamo le tasse.

  8. Con tutta la volontà possibile non riesco più a concepire come si possa essere così ottusi da non capire l’importanza del bello e dell’ordine. Ormai, se non si provvederà a prendere provvedimenti impopolari, Tortora è condannata, nel giro di poco tempo, a diventare un paese fantasma alla mercè di tutti. Ormai guardo tutto dalla finestra e , mi dispiace dirlo….Me ne frego!!!!

  9. Gennaro Del Prete

    Non solo la piazza ed il fiume Noce, che tra l’altro hanno ragioni diverse. Come la piazza, anche le scuole sono oggetto di continui attacchi, come più volte segnalato e denunciato. Questo tipo di comportamento riguarda la fascia adolescenziale della popolazione e ricorda molto quello degli animali che marcano il territorio con le proprie feci. Dimenticando però che la scuola e la strada è anche casa loro e nessuno gradirebbe che in casa propria un estraneo entri e faccia ciò che gli pare. Se poi si fanno accuse chiare come in questo caso, ci si difende dando la colpa sempre e comunque ai “turisti”, ai “napoletani”, agli “slavi” ecc. Come operatore della scuola cerco di farlo capire, anche perché i piccoli vandali poi crescono e fanno danni ben maggiori. Ma da soli non possiamo farcela.

  10. Sinceramente credo che forse luigi 2009 abbia ragione, forse sono proprio i tortoresi a non volere fare un passo avanti. Sinceramnte sono napoletana (non è che noi siamo migliori) e da qlc anno ho investito i frutti dei miei (e di mio marito)sacrifici comprando una casa lì da voi ma poi ogni qualvolta leggo queste cose e vedo che l’amministrazione non fa nulla per sviluppare un territorio dalle tante potenzialità come Tortora sinceramenete se ne cadono le braccie e mi dico di aver fatto un grande errore ad investire lì…
    Fra un pò il tratto di autostrada che porta lì sarà ultimata e non dimentichiamo che Tortora è la prima località della Calabria facilmente raggiungibile credo se Tortora si impegnasse ad offrire di più potrebbe attirare tanta gente a fermarsi lì e non andare oltre….

  11. Ancora una volta ci troviamo a dover condannare i gesti vandalici perpetrati da mani “sacrileghe” che ci risultano dover essere quelle dei nostri abbandonati giovani tortoresi. La Piazza del Lungomare è diventata ormai punto di ritrovo dove questi gang possono svagare le loro più diverse idee a danno loro ed altrui. Tortora rimane priva di un autentico punto di riferimento e di aggregazione culturale per questi giovani. Si mostra sempre più inqiuetante l’assenza di una sana Istituzione a loro servizio e forse ancor più la disattenzione della stessa Parrocchia della quale fino a qualche anno fa io ero membro eminente. Spesso accompagnato da qualche mamma mi recavo in quella Piazza per raccattare i propri figli in balia di “lupi” più grandi di loro che erano sempre pronti ad offrirgli il paradiso alternativo della droga. Ancor più frequentemente ho raccolto il disappunto e le lamentele della gente residente attorno alla stessa Piazza che era disturbata ed impaurita addirittura nelle tarde ore della notte. Il discorso è complesso e ancor più vasto è il problema se si è arrivati finanche allo stato di disprezzare l’ambiente in cui viviamo, la terra che ci ha generati. Nessun confronto con altri luoghi d’Italia in cui tutti i cittadini collaborano a rendere i loro paesi accoglienti e attrezzati. Qualche anno fa mi recai in vacanza sulle Dolomiti e nel complimentarmi con uno dei negozianti del luogo egli affermò : “Qui tutti lavoriamo per rendere bella questa terra, nessuno dorme. Sin dalle prime ore di mattina ognuno si alza pur solo per pulire il proprio giardino o il pezzetto di strada davanti la porta. Nessuno si azzarda di gettare anche solo una carta fuori dal cestino della spazzatura”. Ci lamentiamo che Tortora non attiri turisti e non facciamo nulla per realizzare il contrario. Attribuiamo le responsabilità alle Amministrazioni senza assumerci le nostre. Un Amministrazione che non ha la collaborazione dei cittadini è un’Amministrazione “monca”. Così la storia va avanti, oltre il 2000, Tortora degrada e noi (è il mio caso) siamo costretti a doverci allontanare per “sopravvivere” con la nostalgia della nostra terra nel cuore, mentre chi ancora ha la fortuna di viverci la distrugge…e ancora posso avere l’onore di far rimanere sbalordito il mio interlocutore, in questa terra di Campania, quando apprende che provengo dalla Calabria. “Che bella la Calabria! Beato te!”…vallo a dire a quelle bestie che la Calabria la stanno brutalizzando…forse diventerà l’habitat ad hoc per le loro esigenze!

  12. ci lamentiamo delle istituzioni, della crisi, del turismo che non decolla, dei depuratori che nn funzionano, dei randagi, dell’erosione e dell’immondizia!!.
    ma guardiamoci negli occhi: non saremo noi tortoresi il vero problema??
    non ci mancherà la cultura del saper vivere?