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Rifiuti, gli operai Atc incrociano le braccia

Dalle sei di venerdì 10 astensione dal lavoro dei dipendenti Atc
Gli operai chiedono scusa per i disagi che subiranno i cittadini


DI ANDREA POLIZZO

SCALEA – I lavoratori dell’Alto Tirreno cosentino incrociano le braccia. Come preannunciato dalle sigle sindacali, a partire dalle ore 6 di venerdì 10 dicembre le maestranze si asterranno dal lavoro.

“Tutti i tentativi per individuare soluzioni atte ad  evitare la sospensione del servizio e scongiurare lo sciopero dei lavoratori – si legge in comunicato stampa congiunto di  Fp-Cgil, Camera del lavoro Cgil di Scalea e lavoratori Dell’Atc – sono risultati vani. La situazione – prosegue il documento – in base ai dati in nostro possesso risulta estremamente grave, una situazione economica  e organizzativa che prospetta in futuro ulteriori disagi non solo per i  lavoratori  ma per l’intero sistema dei servizi di raccolta.

Purtroppo, ad oggi nulla è cambiato i lavoratori continuano  a vivere disagi inaccettabili  in violazione dell’articolo 36 della Costituzione che sancisce il diritto alla retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

Lo sciopero si svolgerà dalle ore 6 del mattino presso l’area antistante la sede della società (foto).

“I lavoratori – conclude il comunicato stampa – per i disagi legati all’interruzione del servizio, chiedono scusa a tutti i cittadini che puntualmente pur pagando giustamente i tributi per i servizi sono costretti a subire disagi con danneggiamento dell’immagine del territorio e del sistema economico”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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2 comments

  1. Grande Fratello

    mi chiedo e vi chiedo: come abbiano fatto a vincere la gara se non pagano nemmeno i dipendenti provocando danni alla cittadinanza Tortorese….ma cosa fate nella casa comunale vi fate le p…e sveglia.
    Grande fratello vi osserva

    NOTA DEL GESTORE. Gentile utente: il tuo nickname in questo sito è “Grande fratello”, ti preghiamo di mantenerlo o di comunicare alla gestione del sito la volontà di volerlo modificare. Il Gestore.

  2. Mentre per giustissima e sacrosanta causa gli operai dell’ ATC incrociano le braccia e vada ad essi la mia solidarietà da lavoratore iscritto alla CGIL/F.P., leggete cosa succede nella politica italiana.
    IL CASO
    Appena nati, sono già divisi
    Nascono i “responsabili nazionali”
    Battesimo per il nuovo movimento formato da Domenico Scilipoti (ex Idv, un mese fa si occupato di “usura bancaria” – vedi il convegno tenutosi nella sala consiliare di Praia a Mare), Massimo Calearo (ex Pd) e Bruno Cesario (ex Margherita, ex Pd, ex Api). Ma su cosa fare il 14 hanno idee diverse
    Un partito appena nato MRN (Movimento di responsabilità nazionale). Formato da tre persone con tre distinte posizioni. Di responsabilità se ne vede poca, nonostante il nome. Di divisioni abbastanza. Eccolo il Movimento di responsabilità nazionale, ultimo nato nel variegato panorama politico. Ne fanno parte tre deputati con alle spalle storie diverse: Domenico Scilipoti 1(ex Idv), Massimo Calearo 2 (imprenditore portato nel Pd da Walter Veltroni con l’idea di aprire un canale di dialogo con i ceti produttivi del Nord Est) e Bruno Cesario 3 (ex Margherita, ex Pd, ex Api). Oggi su “Bruno”, ‘Mimmo’ e ‘Massimo” si sono accesi i riflettori. I loro voti, nel pieno della compravendita in vista del voto di fiducia del 14 alla Camera, valgono oro.
    Per saperne di più, vi consiglio di collegarvi sul sito: “http://www.repubblica.it/politica/2010/12/09/news/tre_posizioni-10005349/?ref=HRER3-1”.
    A proposito: se l’Onorevole Scilipoti dovrà pagare la penale stabilita credo in 100mila euro al Partito IDV perchè possa rimanere nel neo gruppo politico “MRN” (Movimento di responsabilità nazionale) allora altro che “usura bancaria” questa è “usura partitica-politica”, alla faccia di Di Pietro, le studia tutte!!!!!!!!!!!!!!!purché Lui resti sempre in piedi!!!!!!!!!!!! E poi se la prendono con Berlusconi!!!!!!!!!!!!!!
    Franco Guerrera.