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Balneari, Borgo: “Un Natale amaro”


Angoscia ed apprensione per i 400mila del settore balneare
Il presidente del Sib Borgo: “Colpite 30mila imprese italiane”


DI ANDREA POLIZZO

ROMA – “Per gli oltre 400mila addetti del settore questo Natale riserverà angoscia ed apprensione”: a sostenerlo è Riccardo Borgo, presidente del Sindacato Italiano Balneari-Confcommercio a proposito della norma della Comunità europea che impone l’assegnazione delle concessioni per evidenza pubblica a partire dal 2015.

“In quattro anni – continua Borgo – si rivolta un comparto economico costituito da 30.000 imprese che in oltre un secolo ha creato il turismo balneare nel nostro Paese”.

Secondo il presidente del Sib gli effetti della norma saranno incertezza e precarietà nel settore oltre al blocco degli investimenti e delle assunzioni.

Di recente, il Sib ha avuto un incontro con il ministro dei Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto sulle nuove norme in materia di rilascio delle concessioni demaniali ad uso turistico ricreativo.

“Abbiamo apprezzato il documento che ne è scaturito – sostiene Borgo – ma ci sono ancora diverse carenze che dobbiamo analizzare. Riteniamo necessario contrattare con la CE un periodo transitorio che vada oltre il 31 dicembre 2015 e registriamo, purtroppo – ha concluso il presidente Sib – che nel decreto “milleprorghe” non è stato inserito l’emendamento che il dipartimento delle Politiche comunitarie della presidenza del Consiglio aveva già concordato con la Commissione della Comunità europea”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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One comment

  1. Point de vue: L’insurrection qui vient en Italie
    di Jacqueline Risset, ovvero:

    PUNTI DI VISTA: L’insurrezione giunge in Italia
    «Succede che un paese a lungo immobilizzato e anestetizzato da una autorità costituita su pilastri formidabili (media deviate, mafie e altri poteri occulti) si sveglia e trova espressione nelle sue componenti più direttamente oppresse: lavoratori espulsi dalle loro fabbriche, migranti privati dei diritti fondamentali, vittime di un terremoto particolarmente distruttivo sfruttato e ingannato dalle istituzioni che li avrebbero dovuti proteggere e aiutare, Sud avvelenato dai rifiuti tossici seppelliti di nascosto nei suoi terreni, studenti che hanno conosciuto come unico orizzonte fin dall’infanzia un mondo di illusioni e di menzogne che, di fatto, li priva dell’idea stessa di futuro che appartiene loro.
    Da qualche tempo, il potere del governo in questo paese si è indebolito. Coloro che in precedenza erano i più silenziosi – e sembravano anche i più rassegnati – organizzano sfilate piene di vita, di immaginazione e d’impazienza, occupando i tetti delle fabbriche, le torri e, in diciotto città, monumenti (con il rispetto da avere nei confronti di Pompei e del Colosseo).
    Vi consiglio di leggere l’integralmente collegandovi su:

    http://www.abystron.org/expo/italia/2010/visti-dagli-altri.aspx
    Buon Natale e felice anno nuovo 2011.
    Franco Guerrera.
    P. S. – Condivido in parte, da: “socialista-radical-liberal-riformista” ma, comunque, il “………Il rifiuto di rispondere è anche una violenza, più violenta e più colpevole dell’indignazione di un intero paese……………………….”

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