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Tortora, Nmt per l’acqua bene comune

Nel finesettimana uno stand informativo in vista dei referendum 
Due quesiti per scongiurare la privatizzazione del sistema idrico

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DI ANDREA POLIZZO

TORTORA – “L’acqua non si vende” è lo slogan della campagna referendaria per l’acqua bene comune che è arrivata anche sull’Alto Tirreno cosentino.

Nel fine settimana, infatti, il movimento culturale-politico NuovaMente Tortora, in linea con quanto disposto dal forum nazionale, ha organizzato in piazza Stella Maris uno stand con la distribuzione di materiale informativo a sostegno del si ai due questi referendari in programma nella prossima primavera.

“Dopo la raccolta firme per chiederli – spiega Giusy Mazzillo di Nmt – ora è fondamentale spiegare ai cittadini l’importanza che questi referendum hanno. Bisogna assolutamente raggiungere il quorum – aggiunge – per evitare che tutto questo sforzo sia stato vano e, purtroppo, quello del raggiungimento della soglia è uno dei problemi storici dello strumento referendario in Italia”.

Il referendum, ottenuto grazie alle firme, oltre un milione, raccolte in tutta Italia punta all’eliminazione delle norme che dispongono la privatizzazione nella gestione del sistema idrico.

“Il movimento per l’acqua bene comune – commenta ancora Giusy Mazzillo – sostiene il si ad entrambi i quesiti referendari. L’acqua non deve essere assolutamente oggetto di commercio perché è un bene indispensabile alla vita dei cittadini”.

I due quesiti del referendum sull’acqua propongono sia di abrogare le norme collegate al cosiddetto decreto Ronchi relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici, compreso quello idrico, che dell’articolo 154 del Decreto legislativo 152 del 2006, ovvero il Codice dell’ambiente. Il comma 1 della norma su citata dispone che la tariffa per il servizio idrico sia determinata “Tenendo conto dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.

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About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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One comment

  1. francoguerrera

    Sono d’accordo. Andrò a votare e penso tutta la mia famiglia.

    Spero proprio che il referendum sarà un importante momento di partecipazione, proprio come lo sono, ad esempio per altri: le primarie.

    Sarebbe un segnale positivo se, almeno per una volta, tutti i politici fossero d’accordo e votare anche bene e far sapere che voteranno i “2 SI” per: l’Acqua Bene Comune.
    Franco Guerrera.