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Marcellina, c’è attesa per l’apertura della Casa di Laos


A breve saranno conclusi i lavori per Casa di Laos: spazio culturale per l’archeologia in un edificio nel cuore di Marcellina.

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SANTA MARIA DEL CEDRO – C’è attesa a Marcellina per la consegna dei lavori della Casa di Laos, prevista a breve.

Nella frazione del Comune di Santa Maria del Cedro sono in corso da circa un anno i lavori per la realizzazione dell’opera che è stata finanziata nell’ambito del Progetto integrato di sviluppo locale (Pisl) “Welcome costa dei Cedri, porta di Apollo” per la cifra di 910mila euro. Al momento mancano soltanto le porte, i servizi sanitari e pochi altri accorgimenti per far sì che l’opera sia a disposizione della collettività.

L’amministrazione comunale ha acquistato un immobile di proprietà della Chiesa e posto nei pressi di piazza Agorà, proprio nel cuore di Marcellina. Il vecchio edificio, per anni inutilizzato, è stato demolito. Al suo posto è stato eretto un palazzetto di tre piani con ampi spazi che, nelle intenzioni degli amministratori, sarà un centro culturale a servizio dell’area archeologica di Laos. Il parco archeologico – lo ricordiamo – è stato riaperto a maggio scorso, dopo alcuni interventi di ristrutturazione che ne hanno migliorato la fruibilità.

La Casa di Laos ospiterà innanzitutto una sala congressi, prevista al piano terra della struttura. Spesso gli attuali amministratori comunali hanno evidenziato come Santa Maria del Cedro nel suo complesso (Centro storico, Marcellina, Pastina e Zona mare, ndr) sia da sempre sprovvista di un luogo abbastanza ampio in cui organizzare congressi, dibattiti e manifestazioni affini.

Sempre al piano terra, sono previsti spazi espositivi e laboratori per i reperti degli scavi di Laos. L’amministrazione comunale ha da tempo avviato l’iter con la Soprintendenza dei beni archeologici della Regione Calabria per l’autorizzazione ad esporre a Marcellina alcuni pezzi attualmente al museo di Reggio Calabria e per altri, sempre frutto degli scavi, ma ancora stipati in alcuni magazzini in attesa di essere studiati. Ciò potrebbe avvenire, sempre previa autorizzazione della soprintendenza, all’interno dei laboratori.

Al primo piano, invece, sono state realizzate due aule didattiche e un piccolo refettoriosala mensa.

Infine, all’ultimo piano dell’edificio, l’ostello per l’accoglienza di studenti di archeologia. Sette stanze da letto, tutte dotate di bagno predisposto anche per disabili, per ospitare giovani archeologi italiani e stranieri che saranno eventualmente impegnati sia in nuovi scavi nel parco che nelle attività didattiche all’interno della Casa di Laos.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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