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Lauria, incendio Armo: famiglie ancora sgombrate


Famiglie ancora fuori dalle case minacciate dalla caduta massi dal costone Armo di Lauria incendiato a luglio. L’appello agli enti preposti del sindaco.

LAURIA – A distanza di oltre 5 mesi prosegue il disagio per le famiglie sgomberate dalle loro abitazioni a seguito dell’incendio che ha interessato il costone Armo a Lauria.

Stesso discorso per i problemi alla viabilità. Per questo motivo Angelo Lamboglia, sindaco di Lauria, ha chiesto udienza in regione. L’intento è accelerare i procedimenti per la messa in sicurezza ed il ritorno alla normalità per i cittadini.

Oltre all’ente regionale, tramite il coinvolgimento del dipartimento Difesa del suolo, la questione è stata sottoposta anche alla protezione civile lucana. L’amministrazione comunale di Lauria vuole un tavolo tecnico dove si discuta di modalità e tempi per rimuovere l’ordinanza di sgombero.

Una decisione dettata dal grave incendio e dal conseguente dissesto idrogeologico, con caduta massi sull’area sottostante il costone.

Le abitazioni interessate dal provvedimento si trovano lungo le vie Palestro, Cairoli, Cerruto e Cafaro Spento.

lauria incendio casa distrutta
L’interno di una abitazione distrutta nell’incendio di Lauria (foto: Carlo Fox via Facebook)

Le parole di Lamboglia

“Ho ordinato – scrive il primo cittadino – lo sgombero di immobili e persone supportato anche dagli esiti del sopralluogo dei tecnici della protezione civile. Nel contempo ho disposto che le famiglie interessate fossero provvisoriamente ospitate presso strutture alberghiere locali.

Ad emergenza conclusa, sempre a luglio, tecnici del Cnr – Imaa di Tito Scalo prima e del dipartimento di protezione civile regionale poi, hanno eseguito sopralluoghi sul costone Armo, utili per accelerare l’iter di verifica delle criticità. Ma ad oggi, pur a fronte di numerosi incontri in regione, non ci sono stati ancora resi noti gli esiti delle attività tecniche intraprese.

Una situazione, questa, che acuisce il già grave stato di precarietà indotto alle famiglie interessate dallo sgombero ed alla viabilità interessata.

Per questo – conclude Lamboglia –, come amministrazione confidiamo in una celere convocazione in regione per trovare una soluzione che possa metterci nelle condizioni di rimediare al disagio cui molti nostri concittadini sono tuttora sottoposti”.


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