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Paola, spese fantasma per i rifiuti


Varie anomalie nel contratto con Ecologia oggi sui rifiuti. La giunta Perrotta corre ai ripari. Conferimento in discarica pagato due volte. Non rispettate le percentuali previste per la differenziata.

PAOLA – L’esecutivo con apposito atto di indirizzo ha segnalato le anomalie del contratto decennale stilato dal comune con Ecologia oggi alla Procura di Paola e alla procura generale della Corte dei conti.

Le variazioni previste dalla Giunta al capitolato dovranno essere approvate dalla stessa società. Ma nel frattempo con sua delibera l’esecutivo, su proposta degli assessori Emilio Mantuano e Tonino Cassano, ha fatto luce su quelle che sono state le pecche nella gestione. E di conseguenza predisposto la rimodulazione del contratto con Ecologia oggi che comporterà anche una riduzione del canone mensile spettante alla società.

A quanto pare ci sarebbero errori contabili a riguardo del conferimento in discarica. Vale a dire? Doveva essere tutto a carico di Ecologia oggi e il comune pertanto non avrebbe dovuto sborsare più un euro. Così non sarebbe stato. Anche l’ente ha contribuito. E poi non di secondo piano l’appalto appare sovrastimato.

paola cs giunta perrotta

Si è giunti pertanto alla previsione della riduzione del canone nei limiti della misura contrattualmente fissata nella percentuale del 20% stante la differenza del quantitativo dei rifiuti complessivamente prodotti, ritirati, conferiti e smaltiti, per l’anno 2015 pari a circa 7.234 tonnellate rispetto alla previsione progettuale di circa 8.549; nel anno 2016 circa 6.849 tonnellate annue rispetto alla previsione progettuale di circa 8.805; nel 2017 circa 5.849,96 tonnellate annue rispetto alla previsione progettuale di circa 8.937 tonnellate annue. Contestualmente tutto dovrebbe quindi tramutarsi in riduzioni nelle bollette relative al 2018.

Servizi inesistenti erano inoltre pagati alla società preposta per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e la differenziata. Per capire la portata del danno, che forse inconsapevolmente si è fatto alle casse comunali, basta spulciare l’atto di indirizzo della giunta che contestualmente propone di rimodulare il contratto ad Ecologia oggi. Per fare un esempio in pratica era previsto il lavaggio dei cassonetti ma gli stessi cassonetti non sono più presenti sul territorio da anni. Si tratta quindi di una spesa fantasma.

E poi non di secondo piano sono da applicare penalità in quanto non si sono rispettatati gli obiettivi previsti dalla differenziata. Il primo anno occorreva coprire il 45%, il secondo il 50%, il terzo il 55%. Nel 2015 addirittura ci si è fermati al 15%. Ecco perché l’ente ha previsto di rideterminare le somme spettanti a Ecologia oggi e offerto la transazione di 700mila euro.

Pecche anche attuali, in quanto si registrano ritardi, non di poco conto, sulla realizzazione dell’isola ecologica.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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