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Distretti del Cibo, Acli Terra: Regione Calabria faccia presto


Avviati dal ministro Centinaio i finanziamenti per gli organismi già costituiti. Acli terra Calabria sprona Catanzaro ad avviare il percorso di istituzione.

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COSENZA – Acli Terra Calabria insiste affinché anche la Regione Calabria avvii il percorso di istituzione e riconoscimento dei Distretti del Cibo.

“Lo strumento di programmazione e progettazione territoriale dei Distretti del Cibo – dichiara l’esperto Valerio Caparelli – consentirà alla Calabria un salto di qualità nella gestione delle politiche locali.

Politiche che mettono il cibo al centro delle proprie azioni di sviluppo. Dobbiamo guardare con interesse all’esperienza già avviata con netto anticipo da altri distretti costituiti in alcune regioni d’Italia.

Così potremo meglio tutelare e valorizzare gli interessi produttivi e commerciali delle nostre imprese agricole e, attraverso una buona politica di programmazione e promozione territoriale, rilanciare il turismo enogastronomico”.

Il ministro Gian Marco Centinaio e Valerio Caparelli

I Distretti del Cibo sono frutto di una intesa in Conferenza Stato-Regioni sul decreto, proposto in concerto con il Mise, con il quale si potranno finanziare le attività e gli investimenti proposti già attivati e riconosciuti dalle regioni.

Di recente la conferma è giunta dal ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio.

Acli Terra Calabria, però, ricorda come la Regione Calabria sia indietro con lo strumento di avvio del percorso di istituzione e riconoscimento.

Ma ricorda anche come il consigliere regionale con delega all’Agricoltura, Mauro D’Acri, abbia già espresso la volontà di far deliberare, prima della chiusura delle attività politico-amministrative previste per la pausa estiva, l’atto necessario all’istituzione di un’apposita legge regionale di recepimento della nuova Legge Nazionale 205/17 con cui si sono istituiti i distretti.

Questi, sono importanti strumenti di progettazione territoriale, che puntano a dare sostegno a chi aggrega e costruisce progetti di investimento per il rilancio delle aree agricole del Paese, attuati insieme alle Istituzioni locali e ai soggetti privati direttamente interessati.

Secondo Acli Terra Calabria serve, oltre all’iniziativa politica necessaria della Regione Calabria, che si mettano insieme imprese, cittadini, associazioni e istituzioni locali.

“I Distretti del Cibo – conclude Valerio Caparelli – non rappresentano solo un valido strumento di governance dei sistemi rurali, essendo questo modello basato su un partenariato pubblico-privato locale e su una governance multilivello. Sono soprattutto una scelta innovativa.

Avviare anche in Calabria il percorso di istituzione e amministrazione dei Distretti del Cibo, messi a disposizione dal legislatore nazionale, consentirà di avviare quel principio di sussidiarietà sociale ed economica che porterà presto con sé buoni effetti di riequilibrio territoriale, come ad esempio il contrasto allo spopolamento delle aree interne”.

Acli Terra è l’associazione nazionale professionale agricola delle Acli, che opera nel mondo rurale, in tutta Italia, a sostegno dello sviluppo delle persone e dei territori.



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