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Basilicata, biodiversità a rischio, alla ricerca delle specie aliene


Il 20 luglio nel Parco nazionale Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese, “bioblitz” organizzato da Federparchi per la campagna di Citizen Science.

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GRUMENTO NOVA – È previsto sabato 20 luglio 2019, presso il Cea “Bosco dei Cigni”, nel Bosco Maglie di Grumento Nova, il prossimo appuntamento della campagna di Citizen Science, organizzato da Federparchi.

Per l’occasione saranno ricercate “specie aliene” in questo particolare settore del Parco nazionale Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese.

“Un bioblitz – spiegano i promotori dell’iniziativa – a difesa della biodiversità messa a rischio dalla proliferazione di specie aliene, animali e vegetali, che minacciano gli habitat naturali in tutta Europa”.

L’evento è svolto nell’ambito del progetto europeo Life Aasap da attivisti, società civile e scuole che sono chiamati a partecipare e a dare il loro contributo all’attività di ricerca e controllo sul campo di queste specie.

“L’obiettivo dei bioblitz – spiegano da Federparchi –, è di battere palmo a palmo l’area protetta per scoprire e catalogare le specie che non appartengono a questo luogo.

I partecipanti, organizzati in squadre, saranno accompagnati dagli esperti dell’Istituto Pangea, dagli operatori di Legambiente e dai ricercatori del Parco”.

Federparchi spiega che questa invasione di specie aliene è un fenomeno in forte crescita. Di contro però è anche poco conosciuto. Per lo più è riferito all’arrivo in un ecosistema di vegetali o animali che appartengono a un altro ecosistema e che sono destinati a diventare invasivi.

È la mano dell’uomo che genera l’arrivo delle specie aliene e il loro sviluppo invasivo si traduce inoltre in costi a livello sociale, per problemi sanitari, ed economico, stimati in ben 12 miliardi di euro nelle sole aree dell’Unione Europea.

In Italia si contano oltre tremila specie rilevate negli ultimi trenta anni, di cui circa il 15% di tipo invasivo.

“Anche al termine del bioblitz – l’auspicio degli organizzatori – i partecipanti potranno continuare la loro attività di monitoraggio e controllo e diventeranno delle sentinelle a difesa del territorio.

Infatti grazie ad AsapP, l’app gratuita e disponibile sia per dispositivi IOS che Android, sarà possibile segnalare la presenza di nuove specie aliene. Le segnalazioni inviate via app verranno esaminate e validate dagli esperti per poi essere inserite in database nazionali e internazionali fonti di preziose informazioni per gli istituti scientifici”.

“Le specie aliene invasive – ha dichiarato Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi – costituiscono una delle principali minacce alla biodiversità. Serve il massimo di consapevolezza nell’opinione pubblica, ed è questo l’obiettivo dei bioblitz che si svolgeranno sino al mese di settembre”.

Sulla questione si sono detti d’accordo anche il sub commissario dell’Ente Parco, Giuseppe Priore, e il responsabile aree protette di Legambiente, Antonio Nicoletti.


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