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Coronavirus Scalea, violazione privacy identità di positivi


Messi in circolazione su Whatsapp dati sensibili di cittadini e locali pubblici interessati da provvedimenti anti Covid. La reazione di Perrotta.

lido azzurro calabria santa maria cedro mare

Qualcuno ha messo in circolazione la riproduzione di una ordinanza in materia di Covid-19 violando la privacy di alcuni cittadini di Scalea.

Lo rende noto il sindaco, Giacomo Perrotta: “Diffido chiunque – ha detto – alla diffusione di tali provvedimenti.

Si tratta di una pratica che intanto va a ledere la privacy delle persone a cui le suddette ordinanze sono destinate e che, al contempo, può generare allarme e panico nella popolazione“.

In sostanza, in molte chat di whatsapp circola una foto di una ordinanza sindacale.

Con l’atto si assumono misure precauzionali nei confronti di un cittadino che sarebbe risultato positivo, di alcuni suoi contatti stretti e di alcuni locali pubblici frequentati.

Si leggono i nomi delle persone e di bar e ristoranti. Insomma, una violazione della legge sulla privacy molto pesante.

Infatti, quando queste ordinanze vengono pubblicate sull’albo pretorio, la legge prevede la tutela delle identità con l’apposizione di omissis sui dati sensibili delle persone.

“In relazione ai casi di positività riscontrati nei giorni scorsi dalle autorità sanitarie preposte – ha aggiunto Perrotta – sono state messe in funzione le azioni previste dai protocolli.

Al momento restiamo in attesa degli esiti dei tamponi e preciso che le chiusure di attività e le restrizioni di isolamento disposto rientrano nelle azioni preventive previste”.

Infine un appello al buon senso da parte del primo cittadino.

“L’amministrazione invita la cittadinanza al rispetto delle normative anticontagio e continua a tenere monitorata la situazione nel rispetto dei protocolli previsti di concerto con le autorità sanitarie.

Si ribadisce di non divulgare documenti recanti dati sensibili di persone relativi alla materia Covid 19 per evitare di generare allarme sociale”.


About Pierina Ferraguto

Giornalista pubblicista dal 2013. Laureata in Filosofia e scienze della comunicazione e della conoscenza all'Università della Calabria. Dal 2006 al 2008 lavora come stagista nella redazione di Legnano de Il Giorno. In Calabria lavora con testate regionali di carta stampata e televisive.

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2 comments

  1. poi si parla di non divulgare per non creare allarme sociale…….Ma che sta dicendo questo sindaco…….é proprio per non creare allarme che sono morte migliaia di persone…..Per cortesia usate voi amministratori il buon senso e non fate gli interessi di pochi contro gli interessi di tutti
    Siate attenti e fate in modo che le forze dell’ordine facciano più controlli e sanzioni……Io vedo persone che non usano le mascherine ne all’aperto, ne al chiuso……Forze dell’ordine che viaggiano in due in auto con le mascherine sotto il mento…..Persone che viaggiano nelle auto senza mascherine e non sono congiunti…..e ce ne sarebbero tante da dire

  2. In questi casi la legge sulla privacy non dovrebbe esistere. C’è di mezzo la sicurezza di tutti ed anche la mia. E’ diritto di tutti sapere chi è positivo per evitare un possibile contatto anche perchè la buona parte delle persone è irresponsabile, se ne frega altamente degli altri ed anche se è in quarantena magari la trovi in giro, Ecco perchè nel momento in cui i controlli da parte delle forze dell’ordine non sono sufficienti e ben organizzati, il cittadino deve potersi difendere da solo e con le proprie forze e capacità.
    Basta con questa privacy ovunque e dovunque….. Così come succede con le foto degli autovelox…Si riesce a vincere il ricorso per la violazione della prorpria privacy e ci si dimentica del fatto di aver superato i limiti (magari invece che a 50 km/h la persona procedeva a 130 ma questo poi passa in secondo piano, superato dal diritto alla privacy)… Ci sono pedofili liberi di circolare e nessuno conosce i loro volti per lo stesso motivo di cui prima…..ma allora non dedicatevi solo a ciò che non doveva uscire come notizia ma lottiamo per cambiare le cose specie quando di mezzo cè la sicurezza sulla salute a livello nazionale…….

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