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Amici in Comune: “Non basta la sola azione della magistratura”


Serve la reazione democratica collettiva della politica e dei corpi sani del territorio, dicono Guido e Iannello della Cgil zonale.


DI GIUSEPPE GUIDO e MIMMA IANNELLO*

L’inchiesta ultima della Procura di Paola denominata Amici in comune evidenzia quanto sul Tirreno cosentino sia divenuto esteso l’uso distorto di pezzi della pubblica amministrazione.

Ferite, una dopo l’altra, che inquietano, che alimentano sfiducia fra i cittadini e che minano la serena vivibilità in un contesto già provato da anni di inchieste e da una crisi sociale perdurante oggi acuita dalla pandemia.

La Cgil Pollino Sibaritide Tirreno, nel ribadire la piena fiducia nell’azione della magistratura, non può fare a meno di esternare la propria preoccupazione rispetto ad un quadro reiterato di condotte illecite nella gestione pubblica dentro cui prendono corpo ipotesi di reato di estrema gravità che, per ultimo, coinvolge tecnici, sindaci ed ex sindaci di importanti realtà del territorio come Praia a Mare e Tortora.

Già prima, amministratori e tecnici di altri comuni e dell’Azienda Provinciale operanti sul Tirreno.

Ferma restando l’innocenza di ogni indagato sino a sentenza definitiva, a nessuno può sfuggire la portata dei reati contestati nelle ultime inchieste che ipotizzano la distorsione e l’asservimento del sistema di appalti e di affidamento di incarichi volta a privilegiare imprese e professionisti vicini a politici e tecnici comunali e a danno dei cittadini e della libera concorrenza fra imprese.

È evidente che non basta più la sola azione della magistratura a contrastare fenomeni corruttivi e collusivi cosi estesi.

Serve la reazione democratica collettiva della politica e dei corpi sani del territorio per affermare il valore della legalità e dell’etica pubblica quale pratica, unica ed esclusiva, di ogni azione e scelta della pubblica amministrazione volta a perseguire l’interesse ed il bene comune.

Il Comune di Praia a Mare e i comuni prossimi saranno presto interessati da un’opera di rilevanza nazionale: il prolungamento dell’Alta Velocità Sa-Rc, con primo lotto previsto e finanziato nel Pnrr proprio nella tratta Battipaglia-Praia a Mare.

Siamo davvero preoccupati sia per l’impatto dell’inchiesta che dei prevedibili lunghi tempi processuali.

Auspichiamo, pertanto, che vengano valutate condizioni ragionevoli di garanzia e di agibilità affinché il territorio possa avere nella sua interezza una piena, legittima e trasparente rappresentanza istituzionale in grado di assicurare l’evoluzione di tutte le attività propedeutiche alla realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria nonché al sereno recupero dell’agibilità amministrativa ordinaria.

*segretario generale Cgil Pollino Sibaritide Tirreno e Mimma Iannello, responsabile Area Tirreno


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