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Monsignor Domenico Battaglia a Santa Maria del Cedro per la Festa di San Giuseppe


L’arcivescovo di Napoli invitato alle celebrazioni di martedì 20 luglio in occasione dell’anno speciale dedicato a San Giuseppe dal Papa.

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Sua eccellenza monsignor Domenico Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli, presiederà martedì 20 luglio 2021 la Solenne Concelebrazione Eucaristica nell’ambito dei festeggiamenti per San Giuseppe, Patrono di Santa Maria del Cedro.

58 anni, il presule calabrese è stato nominato da Papa Francesco alla guida della sede partenopea il 12 dicembre del 2020, succedendo così al dimissionario per raggiunti limiti di età sua eminenza Crescenzio Sepe.

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Monsignor Domenico Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli

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L’arcivescovo Battaglia è nato a Satriano, comune in provincia di Catanzaro. Presso il pontificio seminario regionale San Pio X del capoluogo di regione ha svolto gli studi filosofico-teologici.

Nella diocesi di Catanzaro don Mimmo ha svolto il suo ministero sacerdotale ricoprendo diversi ruoli.

Proprio per via delle origini calabresi è nata l’idea di invitare l’arcivescovo di Napoli alle celebrazioni patronali che cadono nell’anno speciale dedicato a San Giuseppe, su iniziativa di Papa Francesco.

Nel 2021, infatti, ricorre il 150esimo anniversario della proclamazione del padre adottivo di Gesù come Patrono della Chiesa universale.

Questi i momenti religiosi programmati per le celebrazioni del 20 luglio. Alle 9 è prevista la celebrazione eucaristica nella Chiesa dello Spirito Santo, nel centro storico, presieduta da don Paolo Raimondi, parroco della parrocchia Sacro Cuore di Marcellina.

Alle 11 e 30, senza accompagnamento dei fedeli, avverrà la traslazione del simulacro di San Giuseppe alla Chiesa Nostra Signora del Cedro.

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L’arrivo dell’arcivescovo Battaglia è previsto alle 17 e 30 con un momento di accoglienza e saluto da parte del sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, del parroco don Gaetano De Fino e della comunità dei fedeli.

Alle 18 si svolgerà la concelebrazione eucaristica, al termine della quale è in programma la preghiera di consacrazione della comunità al Santo Patrono. Infine, alle 21 e 30, la statua del Santo farà ritorno alla Chiesa dello Spirito Santo.

“Siamo immensamente grati a Papa Francesco – ha scritto don Gaetano De Fino nella sua lettera ai parrocchiani – per aver fatto dono alla Chiesa di questo anno speciale dedicato a San Giuseppe, sposo di Maria.

In questo tempo, ci siamo rivolti spesso con la nostra preghiera al grande Patriarca perché ci aiutasse a sconfiggere l’epidemia che tanto continua a preoccuparci. Come comunità parrocchiale siamo ancora più contenti per questo dono perché la nostra città è posta sotto il patrocinio di San Giuseppe e lo venera da sempre come suo protettore.

A lui chiediamo ancora di aiutarci ad imitare la sua fede, perché questa è la sola cosa che conta e conta molto anche nell’ora agitata che ancora stiamo vivendo”.

Anche quest’anno, a causa delle restrizioni in vigore per contenere la diffusione del Covid-19, la festa di San Giuseppe sarà limitata alle celebrazioni liturgiche.

Non ci saranno spettacoli e fiere, ma il consiglio pastorale parrocchiale si è adoperato al meglio per far vivere alla comunità momenti di preghiera in onore del Santo Patrono.

La solenne celebrazione del 20 luglio è stata preceduta da una novena nella Chiesa dello Spirito Santo, durante la quale don Domenico Maria Pandolfi ha dettato le riflessioni sui temi suggeriti dal Santo Padre nella lettera apostolica “Patris Corde”.

Non potrà tenersi la processione per le vie del paese, ma i fedeli devoti a San Giuseppe non hanno mancato di offrire al loro Patrono le tradizionali cinte votive.

Le luminarie, le infiorate davanti alle chiese parrocchiali e i fuochi pirotecnici che martedì sera accompagneranno il ritorno della statua del Santo nella Chiesa dello Spirito Santo, faranno comunque respirare aria di festa.

Il tutto si svolgerà nel rispetto delle norme vigenti per contrastare la diffusione del Covid-19.

Perché a Santa Maria del Cedro San Giuseppe si festeggia in estate?

A differenza che nel resto d’Italia, a Santa Maria del Cedro San Giuseppe non si festeggia il 19 marzo.

Secondo una leggenda tramandata nei secoli, proprio il 20 luglio l’area che oggi è l’abitato di Santa Maria del Cedro sarebbe stata salvata da un’incursione dal mare di saraceni grazie all’intercessione del Santo.

Inoltre, in passato questa data segnava l’inizio del periodo di riposo per i contadini che quindi dedicavano solenni festeggiamenti al Patrono prima di trasferirsi per un determinato periodo di tempo sulla spiaggia, abitando capanne di fortuna realizzate allo scopo.


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