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Erosione costiera, anche Arpacal al tavolo tecnico della Regione Calabria


Il fenomeno negli anni non ha ancora trovato soluzioni efficaci e durature. Esemplari i casi dei comuni di Tortora e Fuscaldo.

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L’Agenzia regionale per l’ambiente della Calabria ha aderito al Tavolo tecnico regionale permanente per il coordinamento dei soggetti istituzionalmente preposti alla mitigazione del fenomeno dell’erosione costiera in Calabria.

In tal senso il direttore generale Arpacal, Domenico Pappaterra, ha assunto una propria delibera per partecipare all’organismo istituito dalla Giunta regionale della Calabria il 17 agosto scorso su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo.

L’erosione costiera lungo il Tirreno cosentino è un fenomeno che negli anni è mutato in problema sotto tanti aspetti: dalla sicurezza di alcune abitazioni fino alla sopravvivenza di alcune imprese balneari.

Esemplari, se pur non esaustivi del complesso scenario territoriale, i casi di Tortora e Fuscaldo.

Nel primo caso c’è da annotare che proprio di recente ha provveduto ad affidare l’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva di lavori per la salvaguardia del litorale.

A Fuscaldo – come scriveva il collega Francesco Storino su Gazzetta del Sud appena qualche giorno fa – il mare avanza senza freni verso infrastrutture e abitato e ci sono alcune aree comunali sempre più a forte rischio: nei pressi della stazione ferroviaria, lungomare e località Messinette.

Arpacal al tavolo erosione

Tortora

“Come è noto – sostiene l’agenzia ambientale calabrese -, l’intendimento della Regione è di procedere alla difesa del litorale dei comuni calabresi come obiettivo strategico, nell’ottica di fornire protezione e un grado sufficiente di sicurezza nel tempo alle strutture, alle infrastrutture, ai beni storico-culturali e ambientali presenti a ridosso della linea di spiaggia.

Priorità alle aree attualmente classificate nel Piano di Assetto idrogeologico della Regione Calabria a pericolosità elevata, puntando alla salvaguardia della spiaggia in quanto difesa naturale primaria dalle mareggiate, indicatore di qualità ambientale del territorio e motore per l’economia, fondata in prevalenza sull’attività turistica.

Il tavolo tecnico al quale Arpacal ha aderito è considerato uno strumento indispensabile per sviluppare un coordinamento tra la Regione, gli altri enti competenti e i principali portatori di interesse economico lungo le coste.

Lo scopo è individuare sistemi comuni per una corretta e sostenibile gestione della fascia costiera e per fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Nello specifico delle competenze riconosciute dalle legislazioni nazionali e regionali in materia, l’Arpacal intende proseguire nel proprio contributo di supporto tecnico-scientifico al sistema degli enti territoriali calabresi, in questo caso guidati dalla Regione Calabria, e nel dettaglio dall’assessorato alle Infrastrutture, Lavori pubblici e Mobilità.

L’istituzione del tavolo tecnico regionale si inserisce nel più ampio quadro nazionale regolamentato dal Protocollo d’intesa per la redazione di linee guida nazionali per la difesa della costa dai fenomeni di erosione e dagli effetti climatici tra il Ministero della Transizione ecologica e le regioni costiere, con il quale è stato istituito il Tavolo nazionale sull’Erosione costiera“.


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