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Scalea, accertamenti tributari al termine: “Dovevamo farlo”

L’ente ha inviato gli ultimi accertamenti tributari alla popolazione, rivendica la scelta e addita le passate gestioni: “Non volevano farsi nemici, ma è stato un danno”.

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Non aver svolto in passato i necessari accertamenti tributari è stato un danno fatto a Scalea da amministratori che se ne sono lavati le mani.

La pensa così l’amministrazione comunale di Scalea che in queste ore ha portato a termine l’inoltro degli ultimi atti di accertamento relativi agli anni dal 2016 al 2020 per Acqua, Tari ed Imu. Un’azione portata avanti nei mesi dalla Giunta Perrotta e che viene presentata come un “atto dovuto” reso indispensabile da politiche negligenti del passato.

La riscossione come dovere “a fronte di una colposa negligenza nella gestione tributaria degli ultimi 5 anni”, dicono da via Plinio il Vecchio.

“Ci rendiamo conto – proseguono – che abbiamo dovuto chiedere uno sforzo enorme ai cittadini di Scalea, ma ciò è stato reso necessario dal fatto che i Ponzio Pilato degli ultimi 5 anni hanno pensato bene a non farsi nemici tra la popolazione arrecando, nel contempo, un grave danno alle casse del Comune.

La strada per il risanamento dei conti è difficile ma non impossibile, serve senso di responsabilità, onestà intellettuale e serietà nella gestione della cosa pubblica che questa amministrazione sta mettendo in campo fin dal primo giorno.

Avremmo potuto a nostra volta fare finta di niente – aggiungono Perrotta e i suoi -, gestire bilanci di carta ed evitare di essere visti come l’amministrazione delle tasse, ma ciò avrebbe comportato ulteriori e più gravi danni per la città e la sua gestione.

Ci siamo invece accollati le responsabilità altrui consapevoli che risanare anni e anni di gestione allegra della cosa pubblica possono essere superati ristabilendo l’equità tributaria e lavorare quanto prima con bilanci di cassa che permettano di programmare con serenità gli interventi che Scalea attende da troppo tempo”.

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Inoltre, l’attuale maggioranza che governa la Città di Torre Talao, non ci sta a passare semplicemente come Governo degli esattori e rivendica il ruolo di chi, nel frattempo che faceva quadrare i conti, ha anche operato fattivamente per le casse comunali.

“Nonostante le difficoltà ereditate, sono state avviate altre attività di recupero crediti nei confronti della Regione che andranno a compensare altri debiti per il mancato pagamento dello smaltimento dei rifiuti fin dal 2016.

Siamo passati, in poco più di due anni, da un bilancio con un disavanzo di circa 27milioni e 800mila euro a 17milioni e 300mila.

Mentre leoni da tastiera e fomentatori di odio si concentrano sulle buche nelle strade che non esisterebbero se ci fosse stata una gestione responsabile dei conti pubblici, noi stiamo lavorando per coprire le voragini economiche create in anni e anni di improvvisazione e sciatteria amministrativa”, conclude la Giunta del Comune di Scalea.


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