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Medici cubani in Calabria, un rapporto denuncia la trattenuta degli stipendi da parte di Cuba


In Calabria ai medici cubani andrebbe solo una minima parte degli stipendi. Il rapporto dell’Osservatorio diritti umani sulla missione in Italia.

Il governo cubano avrebbe versato ai medici inviati in Italia appena 6,2 milioni di euro sui 25,7 milioni stanziati per gli stipendi base di 333 professionisti fino a marzo 2025. Si appredne da ANSA quanto emerso da un rapporto dell’Osservatorio cubano per i diritti umani, dedicato alla missione medica in Calabria ripreso da Martí Noticias e dai principali media indipendenti dell’isola caraibica. 

Secondo la giornalista e ricercatrice Annarella Grimal, la società statale Comercializadora de Servicios Médicos Cubanos (Csmc) controlla le assunzioni, impone contratti paralleli e trattiene gran parte delle retribuzioni.

L’Italia paga circa 4.700 euro mensili per medico, ma ai professionisti cubani è consentito trattenere al massimo 1.200 euro. Sulle ore straordinarie, la Csmc applicherebbe inoltre una trattenuta del 43%, presentata come imposta italiana, imponendo poi il trasferimento di un ulteriore 50% del compenso residuo. 

Secondo la ricercatrice, ai medici resta così il 22,5% o meno dei pagamenti per gli straordinari. Dal luglio scorso, le sanzioni statunitensi contro la società cubana hanno bloccato i trasferimenti verso l’Avana. Circa 63 medici in Calabria hanno manifestato interesse a lavorare direttamente per le autorità sanitarie italiane.


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