In oltre 1.500 si sono radunati in Piazza Loreto a Cosenza per lo sciopero generale Usb contro il caro vita, l’aumento dei carburanti e le politiche del governo nazionale, chiedendo maggiori risorse per scuola, sanità e servizi sociali.
Oltre 1.500 tra studenti e lavoratori si sono ritrovati questa mattina in Piazza Loreto, a Cosenza, per aderire allo sciopero generale indetto dall’Usb. In corteo hanno sfilato studenti, docenti delle scuole e universitari, agricoltori con i propri trattori, autotrasportatori, piccoli imprenditori, attivisti e sindacalisti.

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La componente studentesca ha rimarcato i temi del costo della vita insostenibile a fronte di politiche nazionali ritenute insufficienti in merito alla lotta al disagio sociale.
La mobilitazione nazionale è nata per denunciare l’impennata dei prezzi, del carburante in particolare, con il carrello della spesa ormai sempre più proibitivo, a fronte di salari e pensioni bloccati da anni o non adeguati all’attuale costo della vita.
Al centro della protesta il dissenso verso le politiche del governo Meloni, accusato dai manifestanti di favorire banche e compagnie petrolifere e di destinare decine di miliardi al riarmo e alla spesa bellica anziché ai servizi sociali, alla scuola e alla sanità.
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Manifestazioni con composizione analoga si registrano in tutti i grandi centri della Calabria, soprattutto Catanzaro e Reggio Calabria.
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