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Ex-Marlane: chiesta proroga mobilità 


ingresso dello stabilimento ormai chiuso

Martino della Filtea Cgil: “chiesta proroga anche per cassintegrati”


TORTORA ” Francesco Martino, in qualità  di rappresentante sindacale della sigla Filtea Cgil, dice la sua sulla vicenda dei lavoratori ex-Marlane.
Attualmente il Comune di Tortora vede coinvolti nella vicenda una quarantina di ex lavoratori. che, al momento, sono senza impiego, non percepiscono alcun reddito e potrebbero vedere i prossimi soldi tra quattro mesi o pià¹. “Attendiamo ” spiega Martino – che la richiesta per la proroga della mobilità , che abbiamo presentato di recente, venga accolta nel decreto regionale. In Regione hanno gli elenchi e la decisione spetta a loro.
Se questa richiesta per l’anno in corso venisse accolta, la proroga interesserebbe anche l’anno successivo, rappresentando un valido sostegno per le tante famiglie coinvolte. “Le aspettative ” premette Martino – non sono totalmente positive, ma ” rassicura – le possibilità , per il 2008, sono del novanta per cento. Lo stesso discorso vale per i cassintegrati del reparto filatura. Per loro la scadenza dell’ammortizzatore sociale è fissata ad aprile e salvo accordi diversi della società  Filivivi che ha preso il posto della Marlane. Inoltre a breve ci potrebbero essere novità  sul fronte della proposta della Multimedia Press, la società  che potrebbe utilizzare i fondi restituiti dalla Marzotto con i relativi interessi.

Andrea Polizzo
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About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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4 comments

  1. concordo con zlatan, latino a parte, bisogna guardare avanti…la marlane è chiusa x sempre e tutti sapevano che avrebbe avuto vita breve. in altre parti d’italia, per esempio, quando le fabbriche hanno chiuso gli operai invece di portare il lutto al braccio per anni si sono organizzati in cooperative e hanno riconvertito le fabbriche dove avevano lavorato diventandone padroni, anche con l’ausilio dei sindacati. Sicuramente il comitato, per passare all’atro argomento del post di zlatan, sta predisponendo anche altro oltre alle feste……ti assicuro che nessuno di noi vuole diventare il comitato feste del comune di Tortora. Putroppo, viste le condizioni ambientali piuttosto avverse e l’inevitabile inesperienza in determinati settori, alcuni progetti stanno richiedendo più tempo di altri…………..

  2. Condivido Rocco, i problemi ci sono, ma è utile per noi giovani avere un sollievo se nn uno svago, vorrei xò che gli stessi giovani del Com. visto il loro nome non a caso si preoccupino anche di altre serie problematiche che ineriscono la nostra vita.Inoltre a chi ora si interessa della Marlane dico legga qsto articolo, allora come faceva quel rappresentante bisognava gridare allo scandalo non oggi, fare i coccodrilli ed uscire sui giornali.Ormai dadum est tratto… leggete, mi chiedo xkè parlava solo quel signore in passato…x me è importante direttore ne parliamo anche con il politico-sindacalista?Marlane: la Rsu lancia allarme assenteismo
    Praia a Mare –tratto da abystron http://www.abystron.org/public/abystronorg/cache/art555.htm

  3. Sono d’accordissimo con l’amico Franco Guerrera perché il Conte Rivetti per la nostra terra ha fatto tantissimo. I racconti che faceva mio nonno che ha lavorato per lui erano positivi. Parlava di una persona umile ed a disposizione di tutti. Purtroppo il suo aiuto negli anni è stato falciato da persone incompetenti che hanno guardato solo al loro interesse fregandosene dei cittadini costretti, come negli anni 60, ad emigrare al nord come è capitato a me.

  4. Franco Guerrera

    Che desolazione Andrea, che desolazione amici.
    Ma lasciatemi fare un ricordo che vuole essere gratitudine.
    Un personaggio che ha lasciato una profonda traccia del suo passaggio a Maratea è stato senza dubbio il Conte Rivetti di Valcervo, un industriale piemontese che aveva impiantato un lanificio nella zona di Fiumicello alla fine degli anni ‘50, aveva costruito l’hotel Santavenere e aveva scelto come sua abitazione la torre di Santavenere, da lui opportunamente fatta restaurare e ampliare. Sia il Lanificio che l’Albergo sono stati il primo vero tentativo di industrializzazione a Maratea.
    Anche a Praja e a Tortora il Conte Rivetti aveva impiantato due lanifici e nella vicina Castrocucco realizzato una bellissima Azienda agricola e una stalla con una fiorente zootecnica.
    La mia famiglia di origine aveva beneficiato dell’industrializzazione, perché prima le mie sorelle e poi mio padre avevano lavorato nella Lini & Lane e nel Lanificio di Praja. Ma ne beneficiò tutta Praja, tutta Ajeta, tutta Tortora, tutta San Nicola Arcella e tutta Scalea ed anche altri paesi viciniori.
    Grazie Conte Rivetti.
    Franco Guerrera.