Home / COMUNI / TORTORA / Tortora, un freno alle emergenze? Lamboglia: “Dopo l’estate”

Tortora, un freno alle emergenze? Lamboglia: “Dopo l’estate”


Dai cittadini segnalazioni a Massacornuta e Piazza Stella Maris
Pasquale Lamboglia: “Tempi attesa tengono contro dell’estate”


DI ANDREA POLIZZO

TORTORA – Tempi lunghi per risolvere alcune emergenze del Comune di Tortora con l’amministrazione assorbita dai problemi economici dell’ente e da quelli dettati dal periodo estivo.

È quanto si evince dalle dichiarazioni del sindaco tortorese, Pasquale Lamboglia, in risposta ad alcune segnalazioni provenienti da cittadini.

A cominciare dai disagi al traffico in contrada Massacornuta. Qui, alcuni abitanti, lamentano i ritardi nei lavori di ripristino seguiti alla frana dell’ottobre scorso (foto). In quella occasione, una decina di famiglie erano rimaste isolate e per raggiungere la costa erano costrette ad un percorso alternativo più lungo di 35 chilometri.

“L’amministrazione è cambiata – scrivono i residenti di Massacornuta – ma la musica rimane la stessa. Ancora oggi la strada è in condizioni pietose”. Il collegamento viene descritto come pericoloso a causa della presenza sul manto di pietre e sabbia che continuano a franare dal costone da cui, nell’ottobre scorso, per le abbondanti piogge si staccò un enorme masso.

“È un intervento non da poco – ha risposto Lamboglia – su una situazione ereditata. Ci adopereremo prima del periodo delle piogge, ma servono ingenti somme e, ad oggi, non esiste alcun finanziamento. Appena possibile – ha aggiunto il primo cittadino – storneremo fondi dal bilancio per i necessari interventi e per riavviare l’ordinaria manutenzione”.

Altra segnalazione dai cittadini arriva su piazza Stella Maris. “Qui l’amministrazione – scrive un cittadino su internet – vuole realizzare un solo centro di somministrazione, da affidare a chi avrà la possibilità economica per un’attività che pone dubbi sul suo funzionamento. Trovo che sia una vera speculazione”.

“È un progetto – rincara la dose un altro internauta – su cui è già tutto deciso e che alla fine nulla avrà a che fare con la valorizzazione e la promozione di Tortora”.

Questa la risposta di Pasquale Lamboglia ai dubbi sollevati dai cittadini. “L’appalto unico in piazza Stella maris – ha detto il sindaco – non dovrebbe stupire nessuno visto che fa parte del nostro programma elettorale. È comunque un appalto delicato perché affida la costruzione e la gestione di un punto di somministrazione alimenti oltre che il controllo della piazza. Per redigerlo – ha aggiunto Lamboglia – ci vorranno 3 mesi e, comunque, ora bisogna pensare all’estate. Verrà realizzato dove ora vengono venduti i prodotti tipici locali e sarà unico perché, a nostro giudizio, non c’è spazio sufficiente ad ospitarne di più”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

Check Also

Tortora, i consiglieri di minoranza si dimettono da tutte le commissioni

E hanno deciso di non partecipare al consiglio comunale odierno. “Le Commissioni del Comune di …

4 comments

  1. ottima osservazione vincenzo lo (pa) “squalo” è in agguanto pronto dopo lo sfacelo edilizio della scorsa sua legislatura…che ha condizionato non poco l’attuale destino del misero turistico paese quale tortora è… ad aggredire con scelte spropositate, celandosi dietro un programma elettorale approssimativo, con opportunismo mediocre tipico della politica misera e miope che soltanto gli egual di natura possono incarnare… l’economia volendo limitarla con scelte che avvantaggio i pochi a discapito dei molti… e davvero miserevole sotto il profilo intellettuale giustificare la scelta politica di destinare un area strategica come stella maris per una sola attività commerciale…ella dovrebbe un pò elevare il suo pensiero politico e dovrebbe maggiormente cibare le sue azioni e quella dei suoi collaboratori, alla lungimiranza degli effetti… ( veda e senta tutta la sua responsabilità dello scmepio edilizio di tortora e della attuale crisi che colpisce l’economia turistica torterese)… ance se le sarà difficile vittima come è della sua immorale conduzione della campagna elettorale… con promesse ***… non sono gli altri a dirlo è la sua coscienza a rimproverare ciò… essere di valore è di pochi, l’esseremediocri è di tanti
    Nota del Gestore: parte del commento *** è stata censurata in quanto dalla gestione stessa ritenuta lesiva della persona in oggetto al commento. Prego gli utenti dall’astenersi dall’avanzare accuse che potrebbero avere conseguenze legali per questo sito e per se stessi. Grazie, il Gestore, Andrea Polizzo

  2. Aggiungo: I Programmo elettorali non sono altro che possibili previsioni, ma si deve tenere conto delle esigenze del Luogo e delle sue necessità sopratutto per il lavoro (che non c’è).
    Per quanto riguarda il Programma elettorale che non stupisce nessuno è stato votato da un terzo della popolazione, magari ignari di questi progetti.
    Buona “r”ESTATE a Tortora

  3. L’ennesima Cattedrale nel deserto che non darà a Tortora e ai cittadini nessun beneficio!!!
    Vincenzo De Presbiteris.

  4. Maceri Michele

    Sicuramente vi saranno dei problemi economici, ma a volte secondo me bisogna intervenire prima che la situazione assuma dimensioni ancora più gravi. Prendiamo il caso della strada che collega la fraz. di Sant’elia, in cui risiedono 5 famiglie, con il resto del territorio, è attraversata da un flusso d’acqua corrente continuo, già ha iniziato ad abbassarsi di livello, c’è il rischio concreto che per il giorno in cui il comune sarà pronto ad intervenire la strada sia già franata da un pezzo. In quell’occasione forse ci vorranno molti più soldi, eppure non dico che bisognerebbe risolvere il problema del tutto, ma almeno tamponarlo, rendere la situazione il meno disagevole possibile per gli abitanti, anche perchè ogni mattina che questi attraversano quella strada rischiano di fare dei grossi danni alle proprie automobili. Ba speriamo che il giorno in cui il comune sia pronto ad affrontare il problema, la strada ci sia ancora.