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Tortora, dal Comune stop alla pubblicità selvaggia


Dall’ente nuove regole, limiti e sanzioni per la pubblicit�
Franco Chiappetta: “Spero sensibilità dagli interessati”

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DI ANDREA POLIZZO

TORTORA – Il Comune di Tortora dichiara guerra alla pubblicità selvaggia.

E lo fa con una iniziativa dell’assessorato all’Ambiente che di recente ha regolamentato con ordinanza la distribuzione di volantini, depliants, manifesti e altro materiale pubblicitario lungo le strade di tutto il territorio comunale.

Obbiettivo: la maggiore igiene del suolo pubblico.

“Molti punti del Comune – ha detto Franco Chiappetta, assessore all’Ambiente – erano imbrattati da manifesti di ogni genere, da quelli pubblicitari a quelli dell’ultima tornata elettorale. Abbiamo richiamato la ditta concessionaria del servizio, una società di Roma, che ha intimato ai referenti locali la pulizia dei luoghi non abilitati alle affissioni”.

Per questa attività l’ordinanza dispone la regolarità solo nelle apposite bacheche comunali e il divieto su altre superfici: pali dell’illuminazione, cabine dell’energia elettrica o del metano, sui muri. Insomma su tutte quelle superfici sulle quali, da alcuni giorni, sono ben visibili i divieti comunali. 

Ma il giro di vite non si ferma ai manifesti. Zero tolleranza anche per altre pratiche pubblicitarie come la distribuzione di volantini sotto i tergicristalli delle auto o ai conducenti intenti a guidare.

Quanto alle abitazioni, gli opuscoli potranno essere consegnati solo in presenza delle apposite cassette per la pubblicità.

Gli incaricati, infine, hanno ora l’obbligo di comunicare alle autorità preposte con tre giorni di anticipo l’inizio della loro attività. Le sanzioni per i trasgressori vanno da 25 a 500 euro.

“Spero di incontrare la sensibilità di tutti gli interessati – ha concluso l’assessore Chiappetta – per far si che in futuro si evitino comportamenti dannosi all’ambiente, al decoro e all’immagine del nostro Comune”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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7 comments

  1. A proposito di pubblicità selvaggia.
    Nelle ultime elezioni regionali primavera 2010, è stata adottata un’ iniziativa dal consigliere regionale uscente, Salvatore Magarò, ricandidato a Palazzo Campanella nella lista “Scopelliti presidente” e – quindi – eletto ed oggi Presidente della Commissione Antimafia per la Calabria. «Come sempre», Salvatore Magarò, mio amico sin dagli ’70 e compagno di studi a Cosenza, ha affermato durante la camapagna elettorale, in una dichiarazione, «e più di sempre, le strade delle nostre città sono invase da manifesti elettorali. Manifesti che, peraltro, non danno nessuna informazione di merito, non danno alcuna indicazione sul programma dei candidati, sulle cose che si vogliono fare: sono slogan ritriti, solo parole vuote e tutte simili fra loro. Il loro unico scopo è di marcare il territorio, dare una prova di esibizionismo, servire quasi da minaccia agli elettori. Oltre al grande spreco di denaro, che spesso, col meccanismo del finanziamento pubblico, è denato di tutti noi. Sono candidato anch’io ma il mio volto non lo vedrete affisso sui muri», continua il mio amico Magarò: «Io non ho stampato alcun manifesto, preferendo devolvere la somma ad essi destinata in favore dei terremotati di Haiti. Perchè chi deciderà di votarmi non dovrà farlo per la mia faccia, ma per le mie idee, per l’impegno profuso, per i programmi che intendo attuare in futuro». Anche a Tortora il mio amico Salvatore Magarò ha raccolto voti (anche se pochi SIC!) ma non ha avuto bisogno di manifesti elettorali.
    AI politici. “imitatelo”!!!!!!!
    Franco Guerrera.

  2. vincenzo de presbiteris

    Bravo Franco, una bella iniziata per dare Decoro e Civiltà al nostro Comune, con la speranza che non dura poco l’interesse da parte degli organi di controllo.

  3. Punti di vista Giusè… 🙂

  4. Giuseppe Chiappetta

    Sicuramente è come dici tu, ma secondo me il politico migliore resta quello che sa porre concretamente rimedio ai propri eventuali errori…… e come ben saprai, nessuno è immune da sbagli quando cerca di fare qualcosa.
    La stima è reciproca. Ad Maiora!
    Giuseppe Chiappetta

  5. Caro Giuseppe avevo già visto questo filmato e lo rivedo volentieri… ma non giustifica quanto accaduto. Fu lodevole la rimozione dei manifesti dopo la campagna elettorale, nulla toglie però che per un mese Tortora è stata ridotta ad una pattumiera. Aggiungo poi che nessun gesto postumo può ridare quella plurarità e uguaglianza di propangada che spettava a tutti i candidati, i quali hanno tutti gli stessi diritti di rappresentanza indipendentemente dal partito e dal potere economico. Inoltre sono state infrante delle regole che chi si candida a governare, a mio parere, non dovrebbe fare per etica e per credibilità.
    Ogni tanto una critica costruttiva bisogna saperla incassare.
    Con stima e sostegno per le vostre attività sociali, Gaetano Laino.

  6. Giuseppe Chiappetta

    si, infatti……i politici non sono tutti uguali…….
    tanto per rinfrescare la memoria, i fatti (documentati) sono sempre meglio delle parole:

    http://www.youtube.com/watch?v=5YojmaMo6TE

  7. Egregio Assessore Chiappetta mi complimento per l’iniziativa che rappresenta un gesto di civiltà.

    Vorrei ricordare però ai lettori più smemorati lo schifo che le liste comunali e i candidati alle regionali hanno compiuto durante la campagna elettorale.
    Manifesti dappertutto, pali della luce, cabine elettriche, cabine telefoniche, non c’era pietà nemmeno per i manifesti dei defunti, anche quelli venivano coperti! Senza contare le affissioni abusive effettuate dopo la chiusura della campagna elettorale volte alla copertura definitiva di qualsiasi spazio.
    Si parla tanto di turismo, ma per fare turismo serve anche decoro… e soprattutto servono politici che abbiamo senso del bello, e chi imbratta o da ordine di imbrattare il bello non sa nemmeno dove sta di casa.

    Il sottoscritto è stato candidato alle regionali, ma si è limitato ad affigere solo nello spazio a lui dedicato (il n. 2 delle regionali) perchè a differenza di quel che di dice i politici non sono tutti uguali! saluti