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Concessioni Demaniali Marittime Basilicata, estese fino a dicembre 2024

L’annuncio della Regione Basilicata sulle concessioni demaniali marittime: saranno estese fino a dicembre 2024. Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata Dina Sileo: “Una scelta necessaria”.


“Dopo un processo di dialogo costruttivo e inclusivo con tutti gli stakeholder coinvolti, è stata approvata in Giunta la delibera che estende il periodo attuale delle concessioni demaniali marittime fino al 31 dicembre 2024”.

Lo dichiara in una nota l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata, Dina Sileo che continua: “Un provvedimento che mira a stabilire il giusto equilibrio tra la necessità di conformità alle normative europee e le legittime aspettative degli attuali concessionari, i cui sforzi e investimenti hanno generato lavoro e servizi essenziali per il turismo e l’economia locale.

Si tratta, dunque – prosegue l’assessore -, di una scelta che reputo necessaria. La delibera, oltre a estendere il periodo attuale delle concessioni fino al 2024, stabilisce criteri chiari per le future procedure selettive.

A partire dal 2025, le richieste di concessione inoltrate all’Ufficio Demanio Marittimo saranno sottoposte a un processo di valutazione comparativa che prenderà in considerazione fattori come la professionalità e l’adeguatezza dei concorrenti, tenendo conto di esperienze precedenti.

Il nostro obiettivo – conclude l’assessore – rimane quello di promuovere lo sviluppo delle aree costiere e valorizzare il know how acquisito dai nostri imprenditori”.

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Come in Basilicata, nel resto d’Italia il tema delle concessioni demaniali marittime è di stringente attualità per via dell’avvio, a novembre scorso, da parte della Commissione Europea di una procedura di infrazione contro l’Italia sulle concessioni balneari (approfondisci).

Come è noto, la Commissione Europea ha inviato governo italiano una lettera di messa in mora nella quale si contestava la normativa italiana che prevede la proroga automatica delle concessioni demaniali marittime, in contrasto con la direttiva Bolkestein del 2006.

In Calabria, intanto, alcuni comuni hanno avviato le procedure deliberative per procedere a una proroga delle concessioni, come nel caso di Santa Maria del Cedro (approfondisci).


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