L’associazione Cara, vecchia Scalea scrive al presidente Mattarella sulla vicenda dell’ospedale di Praia a Mare: chiesta chiarezza dopo 16 anni.
L’associazione Cara, vecchia Scalea ha inviato una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sollevare l’attenzione istituzionale sulla vicenda dell’ospedale di Praia a Mare.
L’iniziativa, promossa dal presidente del sodalizio Vincenzo de Vito, chiede certezze sull’attuazione delle pronunce giurisdizionali e sui principi di legalità e trasparenza a sedici anni dall’avvio del piano di riconversione sanitaria.
Nel corso degli anni la popolazione dell’Alto Tirreno cosentino e della Riviera dei Cedri ha dovuto affrontare una costante precarietà nei servizi sanitari, aggravata dai flussi turistici estivi e dalla consistente emigrazione sanitaria.
L’associazione ha precisato di non volersi sostituire ai comuni di Praia a Mare e Tortora, né ad altre realtà civiche, ma di voler porre una domanda di chiarezza sulla durata di un iter amministrativo ancora privo di una definizione.
L’intervento nasce anche a margine del dibattito riapertosi a Scalea durante la presentazione del libro dell’ex presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, rispetto al quale il sodalizio intende superare la contrapposizione politica.
Per questa ragione l’associazione ha annunciato la redazione di un fascicolo cronologico contenente tutti gli atti e le sentenze dal 2010 a oggi, che sarà messo a disposizione dei cittadini e dei comuni interessati.
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