L’esito del tavolo tecnico a Milano tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e i rappresentanti degli autotrasportatori.

“Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi mettiamo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d’imposta sarà ovviamente nel 2027″. Così il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi all’ANSA dopo il tavolo con gli autotrasportatori in Prefettura a Milano.
“Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni circa, per azzerare tutte le domande che sono pervenute fino al 30 di agosto, che è l’ultima finestra che è stata aperta” ha aggiunto Rixi.
Con gli autotrasportatori “abbiamo una serie di incontri di scadenza, ci rivedremo il 27. Il governo si è impegnato a inserire le nuove risorse in un nuovo decreto – ha spiegato – e poi c’è il tema che noi stiamo cercando di elaborare una proposta per arrivare a eguagliare il modello spagnolo, che vede un adeguamento sostanzialmente dei prezzi con l’aumento del gasolio anche sul tema delle tariffe dell’autotrasporto”.
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Rixi, i blocchi degli autotrasportatori non possono essere consentiti sine die
Ancora Rixi all’ANSA ha aggiunto: “L’auspicio è che i blocchi degli autotrasportatori finiscano, spero oggi pomeriggio. Perché è evidente che una situazione come questa non può continuare, quindi giuste le istanze, però i blocchi non possono essere consentiti sine die.
Quello che noi stiamo cercando di fare, ed è il motivo per cui il ministro Salvini ha deciso anche di incontrare tutti gli autotrasportatori del Sud, è proprio cercare di evitare di far passare il problema di approvvigionamenti alla catena logistica, ai cittadini ma anche agli ospedali”, ha aggiunto.
“Noi abbiamo messo a disposizione un ascolto credo importante, quindi alcuni blocchi già ieri sono stati tolti. So che c’è ancora un tema abbastanza spinoso questa mattina sul porto di Napoli e poi è chiaro che bisognerà fare in modo che si ripristini più o meno la normalità al fine di garantire a tutti gli italiani di poter avere non solo i generi alimentari ma di poter continuare a svolgere le proprie attività – ha proseguito -. Per cui giusto scioperare, però bisogna anche fare in modo di non creare eccessivi disagi al Paese. Quello che deve fare il governo oggi è tenere la barra dritta per cercare ovviamente di dare delle risposte ma evitare di avere derive che rischiano di compromettere la stabilità economica del Paese.
“Chi vuol bene a questo Paese deve quota parte cercare in qualche modo, in questo momento, di aiutare a riportare la situazione in una fase di normalità. Noi – ha concluso – più di mettere le risorse, di fare modifiche legislative e di cercare di agevolare il recupero anche di risorse… Però non si può tollerare sine die il blocco di strade, porti e autostrade“.
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